Incentivi economici per la nascita di un figlio. Breve guida

Fino a 5mila euro di prestito a tassi agevolati. Inoltre le Regioni erogano una somma fino a 20mila euro per ogni nato

I genitori di bambini nati o adottati nel 2011 possono chiedere – senza limiti di reddito – prestiti a tassi agevolati o beneficiare di finanziamenti erogati dalle Regioni.

Per quanti riguarda i prestiti è attivo, grazie a un accordo governo-Abi, un Fondo nuovi nati che aiuta le famiglie a ottenere un prestito a tassi d’interesse scontati. L’accesso al credito è concesso a tutte le famiglie con un figlio adottato o nato nel 2011, 2012 e 2013, senza alcuna limitazione di reddito. L’iniziativa prevede l’erogazione di un finanziamento fino a un massimo di 5mila euro – da restituire entro 5 anni. Il tasso d’interesse applicato, quello globale, il cosiddetto Taeg, non deve superare il 50% del tasso effettivo medio globale Tegm, in vigore nel momento di conclusione del prestito. Per le domande occorre rivolgersi direttamente alla banche entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o adozione del bambino.

Oltre al Fondo nuovi nati, è disponibile anche il bonus bebè, un contributo che le regioni erogano a sostegno dei nuclei familiari svantaggiati con bambini nati tra l’1 e il 31 dicembre 2011. Fino al 31 gennaio 2012 le famiglie con un figlio nato o adottato nel 2011 possono presentare la domanda per ottenere questo bonus. Tra i requisiti per accedere all’agevolazione, il possesso della cittadinanza italiana o di un permesso di soggiorno valido e un reddito Isee che non superi la soglia massima prestabilita.
L’aiuto varia da Regione a Regione, per cui occorre documentarsi su quella stabilita dal bando della Regione di appartenenza. Ad esempio la regione Sicilia ha stabilito come tetto massimo per la richiesta del bonus bebè un reddito di 5.000 euro, mentre per la regione Lazio il tetto è pari a 20.000 euro.

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