Immobili, i prezzi delle case nelle principali città: chi scende e chi sale

Un 2014 di luci e ombre cede il Scende il numero di immobili offerti in locazione (-10,5%): è diminuita la voglia di mettere a reddito gli appartamenti

Un mercato immobiliare 2014 segnato da luci e ombre cede il passo a un 2015 probabilmente più roseo. Se nell’anno trascorso, infatti, da un lato è tornata a salire la domanda di mutui, complici i migliori tassi applicati dalle banche a chi chiede un finanziamento, dall’altro i prezzi di vendita hanno continuato a scendere (-5,6% secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it). Quest’anno la ripartenza del mercato dei mutui, grazie anche all’intervento della Banca Centrale Europea, e l’Euribor che ha addirittura toccato un tasso negativo, dovrebbero incoraggiare la ripresa delle transazioni. 

IL PUNTO SULL’OFFERTA
Mentre i prezzi del mattone continuano a scendere sale ancora, ma meno che in passato, l’offerta di immobili in vendita: nel corso del secondo semestre 2014 la crescita registrata è pari al +5,7%, mentre considerando il 2014 nel suo complesso ci si ferma ad un +4,1%.
Il costante aumento di questa tipologia di offerta (che prosegue dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni) sta tuttavia rallentando a seguito del forte ridimensionamento del settore dell’edilizia, che produce sempre meno.

TASSE E MOROSITA’ RIDUCONO GLI IMOBILI IN AFFITTO
Si rafforza, d’altro canto, la differenza di disponibilità sul mercato di immobili in locazione, da sempre meno numerosi di quelli in vendita: nel corso del secondo semestre il divario numerico aumenta perché l’offerta di case in affitto è calata del 10,4%. Fenomeno, questo, che offre una prova del calo della volontà degli italiani di mettere a reddito i propri immobili: complici l’alta tassazione legata alle locazioni e gli alti tassi di morosità registrati nel nostro Paese, il trend che emerge vede gli italiani più intenzionati a vendere il proprio immobile, piuttosto che continuare ad operare nel difficile mercato della locazione.

I PREZZI NELLE CITTA’, CHI SCENDE E CHI SALE
Esaminando l’andamento dei prezzi nelle città capoluogo di regione emerge un peggioramento in corrispondenza del secondo semestre: se la prima parte dell’anno aveva visto diverse città con contenuti rincari dei prezzi (su tutte, +2,4% a Trieste), complessivamente nel 2014 tutti i capoluoghi chiudono in negativo. L’Aquila (-17,7%) e Aosta (-11,9%) sono i capoluoghi che soffrono maggiormente nel 2014, ma particolarmente significativo è il dato di Roma: la città, che copre ben il 94% dell’offerta di immobili di tutta la regione Lazio, ha subito un calo dei prezzi di vendita pari all’8,4% in un anno.

Questo tonfo porta la città eterna a perdere il suo storico primato di città con i prezzi più elevati del comparto residenziale: Roma viene superata da Firenze (solitamente seconda)stabile a 3.657€ al metro quadro (-0,5% nei sei mesi, -0,7% nei 12), mentre Milano, che pure cala del 3,1% in un anno e arriva a 3.463€/mq, rimane il terzo capoluogo di regione della classifica.

In coda alla rilevazione sin dal 2012, i capoluoghi meno costosi d’Italia sono sempre Catanzaro (1.188€ al metro quadro, in flessione del -9,7% nel 2014) e Perugia (1.460€/mq, con prezzi in calo del 10,7% rispetto ad un anno fa).

La città che, nel 2014, ha subito la contrazione maggiore dei prezzi è L’Aquila (-17,7%), mentre considerando solo il secondo semestre perde più di tutte Campobasso (-11,6%). L’unico capoluogo di Regione che da giugno a dicembre abbia registrato un segno positivo circa l’andamento dei prezzi è Potenza, che vede un rincaro del 4,7%.

 

Regione CITTÀ DICEMBRE 2014 Variazioni
Media di €/mq 12 MESI dic13 – dic14 6 MESI giu14 – dic14
ABRUZZO L’Aquila 1.726 -17,7% -8,3%
BASILICATA Potenza 1.820 -1,1% 4,7%
CALABRIA Catanzaro 1.188 -9,7% -5,3%
CAMPANIA Napoli 2.985 -7,2% -8,6%
EMILIA ROMAGNA Bologna 2.662 -4,1% -2,6%
FRIULI V. G. Trieste 1.680 -2,2% -4,4%
LAZIO Roma 3.566 -8,4% -3,1%
LIGURIA Genova 2.152 -5,3% -7,1%
LOMBARDIA Milano 3.463 -3,1% -3,4%
MARCHE Ancona 2.161 -2,8% -1,8%
MOLISE Campobasso 1.355 -16,6% -11,6%
PIEMONTE Torino 1.937 -6,2% -5,7%
PUGLIA Bari 2.156 -9,3% -4,0%
SARDEGNA Cagliari 2.228 -5,4% -3,5%
SICILIA Palermo 1.675 -7,6% -8,0%
TOSCANA Firenze 3.657 -0,7% -0,5%
TRENTINO A.A. Trento 2.804 -0,7% -0,7%
UMBRIA Perugia 1.460 -10,7% -2,9%
VALLE D’AOSTA Aosta 2.339 -11,9% -10,0%
VENETO Venezia 2.832 -6,7% -0,3%
fonte: Immobiliare.it

 

 Riportiamo il commento di Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di  Immobiliare.it "Nel 2014 il mercato immobiliare italiano ha vissuto alti e bassi. Il bilancio conclusivo parla di una diminuzione dei prezzi abbastanza importante, -5.6%, verificatasi soprattutto nella seconda parte dell’anno, ma di un aumento del numero di transazioni. Va evidenziato anche come il mercato delle nuove costruzioni abbia rallentato in modo brusco e si siano costruiti circa il 18% di immobili in meno rispetto all’anno prima. Per il costruito invenduto in molti casi si è cercata anche la soluzione del rent to buy. Il mercato dei mutui, complice anche l’intervento della Banca Centrale Europea, sembra prossimo ad una ripartenza e questo, chiaramente, non potrà che fare bene al mercato immobiliare per il quale si prevede un 2015 più roseo rispetto all’anno da poco concluso".

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