Il tracollo delle Borse non risparmia i Paperoni

Jeff Bezos di Amazon, l'uomo più ricco al mondo, ha bruciato in un giorno 3,4 miliardi dell suo patrimonio

La svalutazione dello yuan ed il tracollo di Wall Street e degli altri mercati mondiali hanno inferto un duro colpo alle persone più ricche del mondo, che in un solo giorno hanno bruciato 117 miliardi di dollari del loro patrimonio, pari al 2,1% della loro fortuna complessiva che si aggira sui 5.400 miliardi di dollari, almeno due volte il debito pubblico italiano.

E’ quanto emerge dal Bloomberg Billionaire Index che monitora in tempo reale l’andamento delle “sostanze” delle 500 persone più ricche del mondo, stilando una classifica.

Prima del tonfo di ieri, le cose andavano piuttosto bene per i VIP, in termini di ricchezza, che dal primo gennaio guadagnavano l’11% grazie al buon andamento dei mercati. L’inversione di rotta è avvenuta negli ultimi giorni ed è stata anche piuttosto repentina, in risposta al crescere delle tensioni commerciali fra USA e Cina ed alla guerra valutaria.

Fra ricchi statunitensi, Jeff Bezos, fondatore di Amazon, nella sola giornata di ieri ha lasciato sul terreno 3,4 miliardi di dollari, mentre Mark Zuckerberg di Facebook ha perso 2,8 miliardi, il numero uno di Microsof, Bill Gates, ha eroso circa 2 miliardi e lo squalo di Wall Street, Warren Buffett ha perso circa 1,9 miliardi.

Solo Bezos e Buffett erano già in rosso anche prima del tracollo della viglia, con il patron di Amazon che da inizio anno ha perso circa 14,7 miliardi di dollari e Buffett, con il suo braccio finanziario Berkishire Hathaway oltre 5 miliardi.

Tornando alla giornata di ieri, fuori dagli USA, si segnala la perdita di Bernard Arnault, proprietario della big del lusso LVMH, che ha perso oltre 3,2 miliardi di dollari. Sotto il miliardo la perdita di Amancio Ortega, fondatore di Zara (996 milioni), mentre Carlos Slim, che con la sua America Moviles controlla la telefonia mobile in America Latina, ha perso circa 1,4 miliardi di dollari.

In Asia va segnalato l’imprendoitore indiano e l’uomo più ricco dell’Asia Mukesh Ambani con 2,4 miliardi in meno, ma non va meglio per facoltosi cinesi: Jack Ma, fondatore di Alibaba, ha perso 1,1 miliardi di dollari e Pony Ma, numero uno della  Tencent Holding, circa 1,5 miliardi di dollari.

Il tracollo delle Borse non risparmia i Paperoni