Il mistero della ‘sparizione’ delle banconote da 500 euro

Ogni anno nelle banche italiane entrano circa 10 miliardi in pezzi da 500

In Italia il numero di biglietti da 500 euro "è crollato", le banconote da 500 e 200 euro "sono sostanzialmente sparite" e quelle da 100 "si stanno riducendo". Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo dinanzi alla Commissione Antimafia lo scorso gennaio. Ma non è tutto.

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LA DENUNCIA – "Le banconote da 500 euro in Italia sono crollate – ha detto Visco – vengono portate qui per essere versate ma non vengono più prelevate per essere spese da noi. Il che vuol dire che sono molto usate nel resto del mondo. In Banca d’Italia ci sono stati prelievi per 167mila biglietti da 500 euro, che in termini di quattrini sono 83 milioni di euro, e versamenti per 19,3 milioni di biglietti". (Continua sotto)

IL CASO – Ma che fine hanno fatto le banconote da 500 euro? La risposta si può trovare nell’inchiesta condotta da ‘Repubblica’. Ogni anno nelle banche italiane entrano circa 10 miliardi in pezzi da 500. In generale, le agenzie anti-crimine considerano i biglietti da 500 quelli preferiti dai trafficanti di droga e di armi, e grandi evasori. Perché senza dare troppo nell’occhio si possono far entrare in banca grosse somme. I dati ufficiali – riporta ‘Repubblica’ – dicono che questo flusso di versamenti in grossi biglietti è in crescita.  L’anno scorso le banche italiane hanno ricevuto dalla clientela versamenti in biglietti da 500 euro per un volume cento volte superiore a quanto hanno distribuito in pezzi di quel taglio. Non solo: dal 2010 le banche italiane hanno messo in circolazione 12 milioni di biglietti da 500 euro, ma i clienti ne hanno versati sui propri conti otto volte di più. Fa una differenza appunto di 37 miliardi di euro in biglietti del valore più alto.

CAUSE – Certamente, si legge nell’analisi di ‘Repubblica’, può avere un peso il fatto che sia vietato fare acquisti in contanti per oltre mille euro, cosicchè molti preferiscano depositare sul conto banconote di quel taglio. La Banca d’Italia ha già annunciato delle indagini per cercare di capire cosa stia accadendo.

IL SOSPETTO – Il sospetto più diffuso è che quest’enorme aumento dei depositi da 500 euro sia legato alle mafie e all’evasione fiscale delle imprese. Repubblica riporta anche le percentuali di crescita di depositi dei biglietti viola nelle banche: più 273% in Veneto, più 3853% in Trentino Alto Adige (da 7 a 288 milioni di euro), più 847% in Emilia Romagna, più 393% in Lombardia. Impressionante i dati del Trentino-Alto Adige che fa sospettare agli analisti della Banca d’ Italia che parte di quel contante arrivi nelle tasche dei villeggianti stranieri. In Calabria i depositi netti in pezzi da 500 euro valgono ormai 150 milioni di euro l’anno, in Campania mezzo miliardo, in Puglia e in Sicilia quasi 350 milioni per ciascuna.

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