Il Gruppo Bilderberg riunito a Dresda. I nomi di chi partecipa

La riunione più blindata del mondo fino a domenica 12 giugno

Quest’anno l’incontro del gruppo Bilderberg, fondato da David Rockefeller 64 anni fa per rafforzare il dialogo fra Europa e Nordamerica, si svolge a Dresda (Germania) in un hotel cinque stelle dal nome impronunciabile (Taschenbergpalais), e terrà occupati i 140 invitati fino a domenica 12. Come al solito la stampa non è ammessa, se non per quanto riguarda giornalisti o ex giornalisti presenti fra gli invitati ufficiali. Men che meno sono ammessi curiosi e/o contestatori.

E al solito si scatenano dubbi e dietrologie su quella che è oggettivamente una riunione piuttosto ambigua: ad un estremo troviamo i complottisti tout court, secondo cui non solo il gruppo decide le sorti del mondo ma sarebbe formato da un insieme di famiglie blasonate con origini rettiliane; a quello opposto coloro secondo i quali si tratterebbe di una normale riunione fra potenti in cui non si decidono le sorti economiche del pianeta ma si fa semplicemente merenda.

IL MENU – Quest’anno l’ordine del giorno è abbastanza prevedibile: la chiusura dell’accordo concernente il TTIP, il Trattato transatlantico di libero scambio tra USA e UE, che dovrebbe essere definitivo entro la fine dell’anno in corso, l’annullamento del rischio Brexit sulla permanenza della Gran Bretagna all’interno dell’Unione Europea, il “problema Russia” per la crescente influenza che esercita Putin, le elezioni negli Stati Uniti, la globalizzazione nelle sue svariate sfaccettature, tutte, ovviamente, riferite all’economia. Del resto il Club Bilderberg rappresenta una rete di interessi interdipendenti di tipo finanziario e politico, economico e industriale: un “governo occulto” che opera nell’ombra pur presentandosi apertamente, che determina le linee generali di una politica mondiale dell’economia.

Come osservatori, studiosi e analisti hanno spesso rimarcato, gli interessi del “Club” ruotano attorno ad un’unica prospettiva: l’eliminazione degli Stati nazionali e dei diritti sociali, la creazione di un’immensa classe umana precarizzata, nomade e vagante disposta a tutto pur di sopravvivere, la distruzione delle costituzioni e dei confini nazionali, la creazione di nuovi Trattati internazionali vincolanti mediante il primato economico e bancario, l’offensiva integrale al mondo del lavoro e delle garanzie sociali. Un “programma” già enunciato nel 1991 da David Rockefeller: “una sovranità sovranazionale esercitata da una èlite intellettuale e da banchieri mondiali è senza dubbio da preferirsi senza esitazioni alla tradizionale autodeterminazione delle nazioni”.

I NOMI – Nella lista degli invitati diffusa sul sito del Bilderberg ci sono il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, due premier – Mark Rutte, Olanda, e Charles Michel, Belgio – i ministri delle Finanze di Olanda e Canada, i ministri della Difesa e degli Interni tedeschi, Ursula van der Leyen e Thomas de Maziere, la vice presidente della Commissione europea Kristalina Georgieva. Fra gli italiani ci sono, come ormai da quasi ogni anno, Franco Bernabè, ex presidente di Telecom, la giornalista Lilli Gruber, l’ex sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, Claudio Costamagna, presidente di Cassa Depositi e prestiti, e John Elkann, presidente di Fca.

Leggi anche:
Cos’è il CETA e perché dovrebbe preoccuparci più del TTIP
Così il TTIP può cambiare le nostre vite
Ue: dopo le quote latte arrivano le quote vino. Cosa cambia per l’Italia

Il Gruppo Bilderberg riunito a Dresda. I nomi di chi partecipa