Il governo ancora non c’è, la prima sfida sì: scongiurare l’aumento dell’Iva

Servono 12,5 miliardi di euro per il 2019 e 19,1 miliardi di euro per il 2020

(Teleborsa) Mentre M5S e Lega cercano l’accordo, la sfida principale per il prossimo governo, qualunque sia e da chiunque sia guidato, è già scritta: evitare l’aumento dell’Iva. 
Sul 2019 e sulla testa di tutti gli italiani pende infatti la spada delle clausole di salvaguardia, la cui sterilizzazione non è ancora stata scongiurata.
Se dovessero scattare, bisognerà fare i conti con un consistente aggravio  per i bilanci delle famiglie e un calo dei consumi, che finirebbe per alimentare un effetto depressivo sulla produzione, oltre che un peggioramento dei livelli occupazionali. Un quadro, insomma, a dir poco nefasto.
IMPEDIRE L’AUMENTO? QUANTO SERVE – Per evitare l’aumento dell’Iva il prossimo governo dovrà mettere sul piatto 12,5 miliardi di euro per il 2019 e 19,1 miliardi di euro per il 2020.

UNA “BOMBA” DA 242 EURO A FAMIGLIA – Se il prossimo esecutivo non riuscisse a sterilizzare l’aumento dell’Iva, nel corso del 2019 ogni famiglia italiana subirà un incremento medio di imposta pari a 242 euro. Nel dettaglio, tale rincaro sarà pari a 284 euro per famiglia al Nord, a 234 euro nel Centro e a 199 euro nel Mezzogiorno. Lo rende noto l’Ufficio studi della CGIA che, attraverso una simulazione di carattere teorico, ha dimensionato gli effetti economici che graveranno sulle famiglie dal prossimo 1° gennaio.
UNA PERICOLOSA SPIRALE RECESSIVA-  Sono in tanti a lanciare l’allarme. L’aumento delle aliquote iva rischia di alimentare una spirale recessiva che compromette i segnali di ripresa dell`agroalimentare, dove i consumi interni sono ancora stagnanti, a fronte di una produzione in crescita, restano ancora al palo. Lo sostiene la Coldiretti nel sottolineare che il pericolo dell`aumento dell`Iva riguarda beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie.
Va quindi scongiurato perchè – sostiene la Coldiretti – sarebbe un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che nel 2017, dopo cinque anni di valori negativi, ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni su dati Ismea. La spesa alimentare – conclude la Coldiretti – è la principale voce del budget delle famiglie dopo l`abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi ed è quindi un elemento fondamentale per la ripresa dell`economia.
CON L’AUMENTO OGNI AUTO COSTERA’ 630 EURO IN PIU‘ – Anche il mondo dell’auto è in apprensione
“Siamo molto preoccupati per il protrarsi dell’impasse sulla formazione del nuovo Governo. Ci uniamo alle dichiarazioni già espresse dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulla imprescindibile necessità di disinnescare le clausole di salvaguardia che porterebbero un aumento dell’aliquota IVA al 24,2%. Il nostro settore ne sarebbe colpito in modo pesantissimo. Vale la pena ricordare che detto aumento, misurato sul valore medio delle vetture vendute, comporterebbe un incremento del prezzo di circa 630 euro a veicolo”, sottolinea Federauto.

DI MAIO: “SCONGIURARE AUMENTO IVA GIA’ NEL DEF
– Se lunedì il presidente della Repubblica conferirà un mandato per formare un governo a maggioranza M5S-Lega con l’astensione di Forza Italia, le lancette dell’orologio  della politica, ferme dallo scorso 4 marzo, torneranno finalmente a muoversi. Secondo me non dobbiamo aspettare neanche la formazione del governo, c’è la discussione del Def e già lì dentro va scongiurato l’aumento dell’Iva e poi va fissato con un provvedimento avente valore di legge prima possibile”. Lo ha detto Luigi Di Maio.
“Io ho parlato di un dl manovrina, se dovesse servire – ricorda Di Maio – ma l’obiettivo deve essere scongiurare il prima possibile l’aumento dell’Iva”
Il governo ancora non c’è, la prima sfida sì: scongiurare l...