Il Decreto Sud è legge: dal lavoro alle famiglie, pronte le misure per rilanciare il Mezzogiorno

Dal risanamento dell'Ilva alla conversione del credito di imposta: il Dl Sud incassa l'ok del Senato

(Teleborsa)Un dualismo che ha radici profondissime quello tra Nord e Sud del paese con il Mezzogiorno, spesso fanalino di coda, col fiato corto e costretto sempre a rincorrere i cugini più virtuosi del Nord. Una “questione meridionale” piena di spine che ha sempre tenuto banco nella discussione pubblica, ma anche e soprattutto ciclicamente al centro dell’agenda politica che finora, tuttavia, non è riuscita a trovare una via di soluzione duratura.

Intanto, con 122 sì, 44 no e 50 astenuti è arrivato anche il disco verde di Palazzo Madama, senza voto di fiducia, al decreto Sud dopo l’ok della Camera. Il provvedimento mette sul piatto risorse che movimenteranno diversi settori: dall’ambiente al lavoro, passando per l’istruzione fino alle politiche sociali.

Tutela dell’occupazione, salvaguardia ambientale, coesione sociale e territoriale sono, dunque, i capitoli principali che compongono il decreto legge con il Mezzogiorno chiamato ancora una volta a correggere il tiro facendo leva su misure destinate ad affrontare una serie di ben note criticità che, da anni ormai, fanno da tappo alla crescita di alcune aree in sofferenza. Particolare attenzione a Taranto.

OPERAZIONE RILANCIO – Le risorse complessive del fondo di sviluppo e coesione e dei fondi strutturali europei ammontano a 124 miliardi, dei quali 82 a valere sul bilancio nazionale e 42 sul bilancio dell’Unione europea, ha spiegato in Aula il ministro della coesione territoriale e del Mezzogiorno De Vincenti, sottolineando che l’obiettivo del Governo è utilizzare pienamente queste risorse per ridurre il divario territoriale e rilanciare il Mezzogiorno.

Questi i punti principali del provvedimento:

LE NORME SULL’ILVA –  Stanziati 10 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2017-2019 per sostegno e assistenza alle famiglie disagiate di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montesemola. Sono inoltre stanziati 50 milioni per per il 2017 e 20 per il 2018 per l’ammodernamento tecnologico dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie e 24 milioni per circa 3500 lavoratori in Cig.

RAFFORZATO IL CREDITO D’IMPOSTA – 45% per le piccole, 35% per le medie e 25% per le grandi. Incremento possibile grazie ai fondi stanziati nella legge di Bilancio, 617 mln all’anno per 4 anni.

BENI CONFISCATI ALLA MAFIA – alle amministrazioni comunali potranno essere assegnati anche i beni di aziende e non solo quelli di persone fisiche.

PROROGA INCENTIVI ENERGIA –  viene prorogato al 31 dicembre 2017 il termine di durata degli incentivi per i progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni con risparmi non inferiori a 35mila euro.

PROCEDURA NEGOZIATA PER I LAVORI DEL G7 DI TAORMINA –  Nel dl si prevede la possibilità di procedura negoziata senza bandi di gara per l’aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori relativi al G7 di Taormina.

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