Il Covid non ferma la Cina: economia rialza la testa e torna a crescere

Fondamentali solidi., assicura il Presidente Xi Jinping

Dopo il crollo determinato dall’emergenza Covid-19 nei primi tre mesi dell’anno la Cina rialza la testa e si avvia alla ripresa. Con il lockdown l’economia del Paese aveva subito una storica contrazione del 6,8% ma i dati diffusi ieri dall’ufficio nazionale di statistica sono più che incoraggianti. Un inatteso rimbalzo del Pil del 3,2% su base annua, più del 2,5% previsto dagli analisti, e dell’11,5% su base trimestrale che, seppur la strada sia ancora lunga, riavvia lentamente la Cina verso il recupero dei livelli pre crisi quando a crescita si attestava attorno al 6%.

“I fondamentali di lungo termine di solida crescita dell’economia della Cina non sono cambiati e non cambieranno” ha affermato ieri il presidente Xi Jinping in una lettera di risposta ai global Ceo diffusa dalla Xinhua. La Cina continuerà ad approfondire le riforme e ad aprire i mercati, fornendo – ha sottolineato Xi – “un migliore ambiente business per gli investimenti e lo sviluppo delle imprese cinesi e straniere”.

Per favorire la ripartenza dell’economia il governo cinese ha autorizzato gli enti locali a indebitarsi per finanziare i cantieri infrastrutturali ma, secondo le stime, tale liquidità potrebbe esaurirsi entro la seconda metà del 2020. Se, finora, la ripresa è stata sostenuta dalle esportazioni, in particolare quelle di materiale sanitario, e soprattutto dalla produzione industriale, cresciuta del 4,8% anche a giugno, i consumi interni rimangono deboli. Le vendite al dettaglio sono diminuite dell’1,8% rispetto all’anno precedente, segnando il quinto mese consecutivo di flessione. Il calo dall’inizio dell’anno è complessivamente dell’11,4%. E alcuni settori sono ancora con l’acqua alla gola. In attesa della riapertura delle sale cinematografiche Wanda Film, il più grande operatore cinematografico cinese, prevede per il primo semestre perdite nette di 1,5-1,6 miliardi di yuan (214-228 milioni di dollari), rispetto all’utile netto di 524 milioni di yuan dello scorso anno. Positivo, invece, il bilancio dell’e-commerce che, con la pandemia, è cresciuto del 7,3%.

Secondo le stime del Fondo monetario la Cina dovrebbe chiudere il 2020 con un’espansione dell’1,2 ma, per il 2020, il gigante asiatico ha deciso di non fissare il suo tradizionale obiettivo di crescita. Tutti i segnali fanno, tuttavia, pensare che Pechino potrà essere l’unica tra le maggiori economie al mondo in positivo.

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