Il Covid cambia la mobilità: largo ai mezzi privati a discapito del trasporto collettivo

I tamponi registrati in continua crescita rafforzano la diffidenza degli italiani nei confronti dei mezzi di mobilità collettiva

Come cambiano le abitudini ai tempi del Covid? I tamponi registrati in continua crescita rafforzano la diffidenza degli italiani nei confronti dei mezzi di mobilità collettiva che spinge a privilegiare gli spostamenti individuali: 1 italiano su 4 evidenzia i timori legati alla nuova accelerata della pandemia e quasi 1 su 2 si dice pronto ad usufruire dei nuovi bonus per cambiare la propria vettura.

Una ricerca condotta nei primi giorni della “seconda ondata” dalla società di consulenza strategica Areté ha fotografato i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità ai tempi del Covid-19. Il 70% degli intervistati indica le quattro ruote come il mezzo di trasporto preferito per i propri spostamenti abituali, il 9% si muove a piedi, il 6% in bicicletta e solo il 9% fa ricorso ai mezzi pubblici soprattutto per raggiungere il luogo di lavoro. Il 3%, equamente distribuito, si affida alle formule più moderne di condivisione: monopattini, car sharing e bike sharing.

Negli ultimi due mesi, gli incentivi all’acquisto messi in campo dal Governo hanno consentito una parziale ripresa dei consumi: solo il 7% ne ha usufruito, ma ben il 46% dichiara di volersene servire nei prossimi mesi.

Cresce, poi, il feeling tra gli italiani e le vetture elettrificate: il 63% degli intervistati si dice pronto ad acquistarle; il diesel resta marginale (11%). Quali sono i principali motivi di scelta delle elettrificate? Il risparmio economico indicato dal 58% degli intervistati e il minore inquinamento prodotto (40%).

Come la pandemia e la diffusione degli strumenti digitali stanno modificando il rapporto con la concessionaria? La risposta è chiara: resta alto l’appeal della concessionaria. Il 90% degli intervistati preferisce recarsi nel salone per chiudere l’acquisto. Lo studio mostra infatti 9 automobilisti su 10, pur favorevoli ad avviare il processo di acquisto online, preferiscono concludere la trattativa in concessionaria. Il 74% si dice favorevole a recarsi in concessionaria anche la domenica.

La fiducia verso le piattaforme di condivisione risulta comunque in crescita: il 66% degli intervistati indica WhatsApp come strumento privilegiato per ricevere informazioni dal venditore. In particolare, i contenuti più richiesti riguardano: video/immagini degli interni (indicati dal 64% degli intervistati), video immagini degli esterni (53%), immagini degli accessori (52%).

Il test drive a domicilio, proposto con successo nelle fasi post lockdown, resta un servizio apprezzato e richiesto dal 26% degli intervistati.

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