Il “ciondolo anticovid”: cos’è e a cosa serve il purificatore d’aria

Da dove viene? Cos’è? Chi lo produce? Chi l’ha inventato? Si chiama AirMed, ed è prodotto da una startup italiana.

In tempo di Covid sembra essere la tv ad offrire spunti degni della più classica commedia all’italiana. Dopo il commissario calabrese responsabile del piano Covid a sua insaputa, e la sostituzione con un personaggio dai precedenti televisivi pure discutibili – tanto da aver portato il governo a sondare la disponibilità di Gino Strada – l’ultimo tormentone è il cosiddetto “ciondolo anticovid”. Che non viene strettamente dalla tv ma comunque da immagini televisive.

Giuseppe Tiani, segretario di InnovaPuglia, vicequestore e segretario nazionale del sindacato di polizia SIAP, ha infatti presentato, durante una audizione alla Camera, un ciondolo anti Covid. Mostrandolo alla videocamera ha spiegato: “Questo micropurificatore d’aria di tecnologia israeliana, per un metro cubo attorno alla persona genera dei tachioni che inibiscono, praticamente, qualsiasi virus abbia segno positivo. Ok? È tecnologia che andrebbe distribuita alle forze di polizia del paese, a tutti i sanitari impegnati, perché questo ci darebbe una mano a fare più serenamente il nostro lavoro e soprattutto a combattere il virus. È un neutralizzatore di batteri.”

Cos’è e da chi è prodotto
Innanzitutto il prodotto si chiama AirMed, ed è prodotto da una startup italiana. Se ne trova menzione sul sito de La Repubblica, nella sezione ‘eccellenze Lazio’, tra i contenuti sponsorizzati. Si tratta di “un purificatore d’aria pret-a-porter” che applicherebbe “un determinato voltaggio su un’area dotata di miscroscopiche punte accuminate (scritto così, NdA) che fungono da emettitori di ioni. L’elettricità fa in modo che gli elettroni si sviluppino proprio su queste piccolissime punte, per poi essere subito espulsi ed immessi nell’aria; una volta liberati, gli elettroni cercano la molecola di ossigeno più vicina e le si aggrappano, dandole una carica negativa diventano ioni negativi”.

Utilizzazioni
I benefici elencati sono i seguenti:

  • aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue,
  • ha effetti positivi su bambini affetti da ADHD,
  • aiuta a proteggersi da virus influenzali,
  • aiuta a contrastare le allergie da pollini e riniti,
  • aiuta a contrastare il particolato (PM2,5 e PM10),
  • aiuta a contrastare virus e batteri,
  • aiuta a dimagrire,
  • aiuta a dormire meglio,
  • rafforza il sistema immunitario e favorisce l’autoguarigione,
  • aiuta le performance cognitive e sportive.

L’azienda
AirMed è un prodotto della Mendel Capital srl, fondata dai fratelli David e Daniel Feig, due commercialisti di Isernia. Non è chiaro quale sia la sede di Mendel Capital srl; sul sito nomina solo via dei Serpenti 32 a Roma, mentre sul sito dell’Associazione Italiana Commercio Elettronico dice Corso Risorgimento 166 a Isernia, che però risulta essere la sede di tale Simone Feig, anche lui commercialista.

Dubbi
Detto tutto ciò, restano più dubbi che certezze, tanto che sui social si sprecano paralleli con Wanna Marchi. Può un’azienda creata da due commercialisti produrre un meccanismo capace di far respirare “aria più pulita fino all’87,5%“? Possono averlo fatto loro e non il mondo scientifico? E come ne è venuto in possesso il segretario di InnovaPuglia, visto che viene descritto come ‘disponibile in farmacie e parafarmacie’ ma quasi nessun farmacista lo conosce? Perché al momento è reperibile quasi esclusivamente su Amazon?

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