Ice-Prometeia: dopo la frenata, riparte il commercio mondiale

Ritornano gli emergenti come la Russia. Export italiano meglio della media Ue, boom in Cina e Russia 

(Teleborsa) Dopo il punto di minimo raggiunto l’anno scorso, riparte il commercio mondiale: per gli scambi mondiali di manufatti si stima quest’anno una crescita del 4,6%. Si tratta di un’accelerazione rispetto al 2016 e di una performance migliore di quanto si potesse pensare solo un anno fa e le previsioni per il biennio 2018-2019 confermano questo trend favorevole, mostrando un ulteriore incremento degli scambi del 5,5% il prossimo anno e del 5,3% quello successivo. E’ quanto è emerso dalla presentazione del rapporto Ice-Prometeia “Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori”. 

Il Rapporto ICE-Prometeia sull’Evoluzione del Commercio Estero per Aree e Settori continua a rappresentare un punto di riferimento per chi studia e analizza i mercati internazionali fornendo anche agli operatori italiani una analisi precisa sull’evoluzione della domanda internazionale e sui possibili scenari futuri al fine di orientare la propria strategia di internazionalizzazione – specie con la crisi che fa la parte del leone.

SCENARI FUTURI, TORNANO GLI EMERGENTI – Lo scenario vede una crescita più bilanciata e omogenea tra le diverse aree del mondo, con la ripresa di alcuni grandi emergenti, che era stato il punto debole del rapporto dell’anno passato, come la Russia. Export italiano meglio della media Ue, boom in Cina e Russia

Export italiano meglio della media Ue, boom in Cina e Russia – Nei primi nove mesi dell’anno l’export italiano ha fatto segnare un +7,3%, “un dato superiore rispetto alla media europea e a paesi come Francia e Germania, era da 5 anni che non si viaggiava su questi tassi di crescita”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Agenzia Ice, Michele Scannavini, nel corso di un convegno organizzato con Prometeia sul commercio estero. Le esportazioni in particolare extra Ue sono salite dell’8,4%, anche in questo caso facendo meglio di Francia e Germania. La Cina, con un +25,4%, è in vetta ai paesi in crescita per l’export italiano: “una notizia molto importante – ha rilevato Scannavini – perchè venivamo da anni di crescita timida in Cina, dove abbiamo una quota di mercato ancora bassa e quindi abbiamo opportunità  rilevanti da cogliere”.

Dopo la Cina, viene la Russia (+23,1% le esportazioni): “un’altra ottima notizia dopo la tempesta perfetta”, ha spiegato.

Bene anche il dato delle esportazioni verso gli Usa (+8,8%), migliore delle previsioni. Asia e Usa saranno i mercati su cui bisognerà a continuare a puntare anche il prossimo anno, “per dare continuità e coerenza alle attività  fatte”, ha rilevato. “I risultati positivi – ha detto il presidente dell’Ice – sono anche conseguenza delle risorse messe in campo dal sistema Italia, decisamente superiori rispetto al passato, con circa 200 milioni investiti per il Made in Italy”.

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Ice-Prometeia: dopo la frenata, riparte il commercio mondiale