Grillo lancia il referendum anti-Euro. Bruxelles studia l’uscita morbida?

Ai piani alti dell'Unione si teme un'invasione di euroscettici alle prossime elezioni Europee

Tra i vari argomenti di attualità politica toccati domenica da Beppe Grillo durante la terza edizione del "Vaffa Day" dei M5S, ha fatto particolarmente scalpore l’accenno ad un possibile referendum da proprorre agli italiani per l’uscita dall’Eurozona, o in alternativa per avere un euro a due velocità con una svalutazione del 20% nell’Europa mediterranea, svalutazione che consenta ai Paesi di quest’area di tornare ad essere minimamente competitivi sul mercato globale. Un argomento forte che il movimento dell’ex comico genovese e di Gianroberto Casaleggio aveva già ventilato in passato, e che ora sembra poter divenire il piatto forter della prossima campagna elettorale per le elezioni Europee.
 
SCENARIO POLITICO – Un argomento che, peraltro, rischia di cambiare parecchio sul piano degli orientamenti politici in Italia, con un Berlusconi "dimezzato" e presumibilmente pronto a salire sul medesimo carro viasti i rapporti ormai inesistenti col resto delle cancellerie del vecchio continente. Il PD, presumibilmente a guida Matteo Renzi, rischierebbe al contrario di restare schiacciato tra il sostegno a un governo impopolare e inconcludente e la difesa di un euro malconcio e di un’Europa invisa a grossa parte degli italiani.
 
I TIMORI DI BRUXELLES – Il tema lanciato da Grillo appare in ogni caso il preludio a ciò che la UE teme maggiormente in vista delle Europee, ovvero che il parlamento di Bruxelles finisca per riempirsi di movimenti euro-scettici delle più svariate tendenze politiche. In Gran Bretagna il movimento di Nigel Farage ha già fatto segnare buoni risultati, le previsioni danno anche in Francia, Olanda, Grecia e Austria gli euro-scettici in costante ascesa e con percentuali sempre più alte. Tanto che di fronte ad una clamorosa ondata di indignazione e di rifiuto popolari Bruxelles stessa, secondo indiscrezioni degli ultimi giorni, a studiare e prevedere ufficialmente la possibilità per gli stati membri di lasciare l’Eurozona con un meccanismo concordato. Verrebbe così infranto il tabù dell’irreversibilità della moneta unica.
Grillo lancia il referendum anti-Euro. Bruxelles studia l’uscita...