Crisi Grecia, Borse europee in forte calo

La paura dell'effetto domino, le proteste di Atene tengono sotto pressione i mercati. Moody's mette sotto osservazione il Portogallo

Dopo la ripresa di metà mattinata – sulla scorta delle positive stime di crescita della Commissione Ue – tutti i listini europei puntano verso un deciso ribasso. Dunque sembra regnare ancora il pessimismo, probabilmente alimentato dalle violente proteste di Atene contro il programma di tagli varato dal governo.

A Milano il Ftse Mib segna – 2,19% e l’All Share – 2,13%. Stessa tendenza per le altre piazze d’Europa, Parigi (- 1,69%), Francoforte (- 1,02%) e Londra il – 1,60%).
L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in positivo del 1,21%, mentre ieri Wall Street si è portato in territorio negativo: – 2,02%.

Ancora sotto pressione la Spagna (- 2,35%) che paga lo scotto delle voci che la danno in procinto di chiedere aiuti finanziari alle organismi internazionali.
Ieri si parlava di un salvagente da 280 miliardi di euro al Fondo monetario internazionale.
Sia l’Fmi sia il premier, José Luis Rodriguez Zapatero, hanno decisamente smentito. Zapatero ha definito un “una pazzia completa” l’intera vicenda. Sono “informazioni errate” – ha detto – “rumors intollerabili che ci danneggiano come paese” perché “hanno un effetto immediato sui mercati. Ma quello che conta sono i dati reali che ci dicono che abbiamo una indubbia solvibilità del nostro debito”.

Intanto Moody’s ha messo il rating del Portogallo (AA2) sotto osservazione per un possibile downgrade. Lo ha annunciato la stessa agenzia. In rosso la Borsa di Lisbona: – 3,16%

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