Governo, stretta anti-contagi: mascherine all’aperto da subito, DPCM rischia di slittare

Multe salate e sanzioni pesanti per chi viola quarantena. Rischiano grosso anche i locali che non fanno rispettare le norme

Prendere tempo, valutare la curva del contagi e introdurre interventi più restrittivi qualora i numeri nei prossimi giorni non fossero dalla nostra, dopo averne discusso con le Regioni. E, trovare un modo, per farli eventualmente assorbire dai cittadini.

Nel nostro Paese, come ha ammesso il Ministro della Salute Speranza che ieri ha riferito in Aula, la situazione è migliore che in altri a noi vicini, ma occhio a pensare di esserne fuori. Sarebbe un errore imperdonabile. La curva dei contagi è sotto controllo, ma in costante – seppur lenta – crescita. Obiettivo continuare a camminare sulla linea rossa della prudenza. 

Il Governo studia il piano anti-contagio in vista dei difficili mesi invernali e sarebbe orientato a far slittare il nuovo DPCM di qualche giorno.

Nel frattempo, per evitare un vuoto normativo verrebbe prorogato di una settimana il DPCM già in vigore. L’estensione delle mascherine obbligatorie all’aperto (mitigata da alcune concessioni dettate dal buon senso) invece, è in vigore già da oggi e sarà inserita nel decreto con cui l’esecutivo proroga lo stato d’emergenza fino al prossimo 31 gennaio.

Nel dettaglio, nella bozza del decreto legge che fornirà la cornice normativa al nuovo Dpcm anti Covid, all’articolo 1 si prevede infatti “l’obbligo di avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Dall’obbligo sono esclusi i bambini sotto i sei anni, chi fa attività motoria e i soggetti con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.

Multe salatissime, da 400 a 1000 euro, per chi non rispetta l’obbligo. Non solo. Sanzioni da 500 fino a 5mila euro e l’arresto da 3 a 18 mesi: queste le pesanti sanzioni previste nella bozza del Dpcm per chi vìola la quarantena. Si torna alla “fase 1” quando la violazione dell’isolamento domiciliare prevedeva appunto la denuncia per “epidemia colposa”. Anche i locali che non faranno rispettare le norme sanitarie rischiano grosso, multe da 400 a mille euro, oltre alla chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni.

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