Governo, Salvini avvisa: “Manovra coraggiosa o si va al voto”

Il dibattito sulla Legge di Bilancio 2020 entrerà nel vivo soltanto dopo la pausa estiva, quando inizieranno gli appuntamenti ufficiali con i diversi passaggi delle politiche economiche

(Teleborsa) – “Ora una Manovra coraggiosa o il coraggio lo chiederemo agli italiani”. Con queste parole, Matteo Salvini – nel corso di una intervista rilasciata al Corriere della Sera torna ad adombrare l’ipotesi di elezioni anticipate dopo le nuove tensioni nel Governo, anche sul tema della riforma della giustizia.

“E’ chiaro che se arriva una manovra inadeguata…Noi abbiamo in testa un’idea chiara: questa è una manovra importante in cui tutti dovranno avere coraggio. Sennò il coraggio lo chiediamo agli italiani”, incalza il Ministro dell’Interno.

Sullo scontro in atto sul tema della giustizia, il leader del Carroccio spiega come sperasse “in una riforma più efficace e coraggiosa di quella che ci hanno sottoposto. Che non accorcia processi, che non garantisce galera certa agli spacciatori. Noi vogliamo togliere attenuanti generiche. Bonafede si arrende allo status quo, parla di processi di 6 anni. Noi pensiamo che i 3 gradi di giudizio si possono concludere in quattro anni, per esempio”.

Ma quali margini per la manovra?
Il dibattito sulla Legge di Bilancio 2020 entrerà nel vivo soltanto dopo la pausa estiva, quando inizieranno gli appuntamenti ufficiali con i diversi passaggi delle politiche economiche.

A settembre si inizia con l’aggiornamento del DEF, il documento di economia e finanza che dovrà incamerare gli ultimi dati sull’andamento dell’economia facendoli quadrare con gli obiettivi di Bilancio. L’Italia, lo ricordiamo, è stata per due volte nel mirino di Bruxelles negli ultimi sei mesi per il rischio di sforamento dei patti comunitari, con il conseguente avvio della procedura d’infrazione. Che poi è stata evitata. Ora però si apre una nuova sessione di conti, in vista appunto della presentazione della nota di aggiornamento al DEF di autunno, che è fondamentale perché getta le basi per la manovra economica 2020. Che, e siamo al secondo appuntamento, il Governo deve presentare alla commissione UE entro il 15 ottobre e al Parlamento entro il 20 ottobre.

Con l’approdo in aula, inizia l’iter parlamentare della Legge di Bilancio, che in genere si prolunga fino a dicembre, arrivando anche a ridosso della pausa natalizia. Dopo aver ricevuto la manovra, la Commissione UE presenta le previsioni economiche d’autunno, verificando il rispetto dei vincoli di bilancio dell’Italia in base al nuovo DEF. Ed entro il 30 novembre esprime un primo parere sulla legge di bilancio.

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E veniamo ai contenuti della manovra. Il piatto forte, in base al dibattito fin qui sviluppato, è la riforma fiscale, che conterrà nuove misure di flat tax. I tecnici sono al lavoro per mettere a punto soluzioni che, in linea generale, consentirebbero di pagare un’aliquota fissa del 15% fino a 50-55mila euro di reddito annuo. C’è anche la proposta di revisione degli scaglioni fiscali, che potrebbero passare a tre, dagli attuali cinque. E si discute un possibile taglio del cuneo fiscale. Altro punto fermo, la volontà del Governo di non far scattare le clausole di salvaguardia sull’IVA: in pratica, niente aumenti IVA dal 2020. Fra le ipotesi, una nuova pace fiscale anche per le imprese.

Non è chiaro che cosa succederà sul fronte pensioni: dopo la quota 100 introdotta nel 2019, non si pala più di pensione anticipata con 41 anni di contributi, che dovrebbe essere il prossimo step della riforma previdenziale prevista dal programma di governo.

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