Gli elettrodomestici più energivori in casa: la classifica dello spreco in standby

Quali elettrodomestici consumano di più? Quale elettrodomestico consuma meno? Come si fa a capire quando un elettrodomestico consuma troppo?

Nella vita di ogni giorno, si è talmente abituati all’utilizzo degli elettrodomestici che non ci si rende neanche conto dei loro consumi effettivi. Quali sono gli elettrodomestici che consumano di meno?

Quanto consuma un asciugacapelli? Il forno consuma troppo, e consuma più il forno o il fornetto? La lavatrice consuma molto? Cerchiamo di rispondere a queste domande, con un focus sull’utilizzo degli elettrodomestici in stand-by

Classifica elettrodomestici che consumano di più

Gli elettrodomestici che contribuiscono maggiormente al costo della bolletta della luce sono:

  • la lavatrice;
  • la lavastoviglie;
  • il condizionatore;
  • il frigorifero. 

Nella pratica, l’utilizzo della lavatrice comporta un consumo, e dunque dei costi, nettamente superiore rispetto a un utilizzo eccessivo di un asciugacapelli. Conoscere gli elettrodomestici più energivori in casa risulta dunque indispensabile per imparare a utilizzarli meglio e cercare così di ridurre gli sprechi. 

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Qual è il consumo degli elettrodomestici in stand-by?

Abbiamo visto che ci sono alcuni elettrodomestici che consumano molta corrente, ma che influiscono poco sui consumi, mentre ve ne sono altri che hanno un impatto diretto più importante. 

Facendo un esempio:

  • un asciugacapelli, usato diverse volte a settimana, con un consumo di 40 kWh, potrà incidere sulla spese della bolletta della luce per un totale di 10 euro all’anno;
  • un frigorifero, che rimane acceso tutti i giorni dell’anno, invece, potrà avere un consumo superiore ai 600 kWh e, di conseguenza, incidere fino a 160 euro all’anno sulla bolletta. 

Una considerazione che spesso non si tende a fare è relativa alla modalità stand-by nella quale vengono lasciati molti elettrodomestici e dispositivi elettronici nel momento in cui non vengono utilizzati. Ciò che si dovrebbe fare, invece, è limitare il loro utilizzo anche in stand-by, poiché non è vero che non consumano nulla quando li si lascia così. 

Uno dei casi più comuni è quello in cui si tiene il caricabatteria del proprio smartphone attaccato alla presa elettrica: il consumo di 3 caricabatterie in stand-by per un anno intero, h24, è pari a 8,7 kWh.

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Consigli utili per ridurre i consumi degli elettrodomestici

Cosa si può fare, dunque, per ridurre i costi in bolletta derivanti dai consumi degli elettrodomestici? Se da un lato, ce ne sono alcuni ai quali si potrebbe pure rinunciare, come per esempio uno spremiagrumi elettrico o un apparecchio elettrico per grattugiare il formaggio o il pane, altri risultano indispensabili nella vita di tutti i giorni. 

Un primo step può essere rappresentato dallo spegnimento totale di tutti quegli apparecchi che siamo soliti lasciare in stand-by, fra i quali rientrano anche TV e computer. 

Per quanto riguarda gli altri elettrodomestici, si consiglia di:

  • utilizzare il condizionatore solo quando è effettivamente necessario, alternando l’utilizzo del ventilatore in modo tale da abbassare i consumi fino al 75%:
  • utilizzare la lavatrice solo a pieno carico e prediligere la temperatura di 30°: in questo modo si potrà risparmiare fino al 90% di energia elettrica;
  • utilizzare un frigorifero che sia almeno di classe A, perché con uno di classe C si spenderanno almeno 100 euro in più all’anno;
  • evitare di usare l’asciugatrice quando non strettamente necessario;
  • utilizzare delle app con le quali sarà possibile calcolare i consumi di ogni elettrodomestico e cercare di capire come migliorare il loro utilizzo. 

Risparmiare sui consumi passando al mercato libero

Cosa si può fare nei casi in cui, nonostante tutti i consigli e gli accorgimenti citati nei paragrafi precedenti, non si riuscissero ad abbattere i costi in bolletta? Ragionare sul proprio fornitore di energia elettrica è molto importante, soprattutto in un periodo storico che è stato contrassegnato da continui rincari (e il 2022 non sarà da meno). 

Se si vuole risparmiare rispetto alla Maggior Tutela o se si considera il proprio fornitore troppo caro (anche se operante sul mercato libero) si avrà la possibilità di cambiare, in modo gratuito, in qualsiasi momento

Per farlo, si consiglia di utilizzare un’analisi di tipo comparativo tra i diversi provider luce e gas presenti sul mercato libero dell’energia e del gas naturale, magari attraverso l’utilizzo di un comparatore, come quello disponibile su SOStariffe.it. 

Si potranno così conoscere:

  • le offerte più convenienti in termini di costi;
  • tutti gli eventuali servizi aggiuntivi inclusi. 

Si potranno inoltre effettuare delle simulazioni, partendo dai propri consumi reali, dal numero di componenti del proprio nucleo familiare e dagli elettrodomestici che si usano principalmente in casa, e dal quale derivano i maggiori consumi. 

In questo scenario all’insegna del risparmio, si consiglia inoltre di puntare sulle offerte con prezzo bloccato per almeno 12 mesi, in modo tale da tutelarsi dai rincari dei costi della materia prima, e sulle promozioni di tipo Dual Fuel

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