Gli aiuti in Manovra per turismo e ristorazione. E nuova Cassa integrazione

Il governo assicura l’impegno ad adottare misure di sostegno mirate a vantaggio delle categorie professionali più colpite dalle misure anti Covid, in primis bar e ristoranti.

La seconda ondata è qui, ed ora il governo si ritrova a fare i conti con la necessità di sostenere nuovamente quelle categorie che verranno maggiormente penalizzate da nuove limitazioni, ipotesi di coprifuoco o addirittura di un nuovo lockdown. Lo strumento non sarà (solo) il Decreto Novembre anticipato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ma la manovra economica vera e propria.

“Con la prossima Legge di Bilancio 2021 il Governo intende porre in essere una strategia che, pur agendo con una prospettiva di medio e di lungo periodo, non trascuri misure immediate: in una fase ancora critica della congiuntura economica, il Paese ha bisogno di ossigeno per poter tornare a correre e ridurre al massimo l’incertezza” – ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’informativa alle Camere.

Fondo da 4 miliardi
Fra i contenuti già anticipati, c’è un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza. Andranno, specifica Conte, “ad esempio al settore del turismo, della cultura, dello spettacolo e della ristorazione”. La ratio: “non è possibile, in questa fase, dismettere la rete di protezione disposta sin dall’inizio della crisi in favore dei lavoratori e delle imprese”.

Cassa integrazione Covid
Il Presidente del Consiglio fa anche riferimento alla nuova cassa integrazione Covid, che sarà inserita in Manovra: gratuita per le imprese che hanno registrato perdite oltre una soglia predeterminata, quindi in pratica attraverso il meccanismo già previsto con il Dl Agosto.

Decreto Novembre
Presentando la ex Legge di Stabilità nei giorni scorsi, Gualtieri ha anticipato un altro provvedimento contenente interventi legati alla cassa integrazione con causale Covid, un “Decreto Novembre” che consentirà alle imprese che terminano di utilizzare le ultime 18 settimane di proseguire con gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre (poi, entrerà in vigore la Manovra).

Altre misure
Nessun aumento delle imposte, riforma fiscale, “estesa la durata della moratoria sui mutui, viene rifinanziato il Fondo centrale di garanzia per erogare prestiti alle piccole e medie imprese, viene rafforzato l’intervento di SACE con garanzie pubbliche a sostegno delle medie e grandi imprese e viene prorogata l’estensione temporale delle misure di sostegno alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese, all’interno del quadro temporaneo europeo in materia di aiuti di Stato” – sempre stando alle parole di Conte alle Camere.

Contagio
Il Governo non ha intenzione (almeno fino a quando sarà possibile in considerazione dell’andamento del contagio) di arrivare al lockdown totale. Cerca anzi di “evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale, di pervenire all’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, alla chiusura delle scuole e degli uffici pubblici”. La strategia in atto prevede “misure volte a limitare le condotte e i comportamenti più direttamente riconducibili alla sfera delle relazioni sociali e ricreative, attualmente veicolo – ce lo segnalano le evidenze epidemiologiche – di maggiore diffusione del virus”. Le Regioni cmq possono prevedere provvedimenti più restrittivi rispetto alle misure contenute nell’ultimo Dpcm del Governo, del 18 ottobre.

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