Gerry Scotti: voglio rinunciare al vitalizio, ma non so a chi chiedere

Gerry Scotti, dopo una breve parentesi a Montecitorio, vorrebbe rinunciare al suo vitalizio da 1400 euro al mese. Renzi: "Stai sereno!"

Gerry Scotti dice no al suo vitalizio da ex parlamentare di 1400 euro al mese, maturato durante una legislatura di cinque anni nel Partito socialista, dal 1987 al 1992. Una decisione che stona molto rispetto al trend comune dei politici, che non manifestano con questo entusiasmo la volontà di rinunciare alle loro pensioni più o meno d’oro. Il conduttore televisivo, invece, dichiara il suo intento in maniera chiara e diretta, ma c’è un “però”: Scotti non sa a chi chiedere per mettere in atto il suo obiettivo.

In ogni caso, Gerry non è uno che si tira indietro facilmente e ribadisce il concetto al programma “Un giorno da pecora” in onda su Rai Radio 1. Giorgio Lauro e Geppi Cucciari intervistano il presentatore di tanti programmi di successo e, ovviamente, si tocca anche l’argomento politica e vitalizio. Scotti dichiara subito che ha “un conto in sospeso” con l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che aveva contattato nel 2014 per porre una domanda insolita, ovvero di non voler più ricevere la sua pensione da ex parlamentare. Cosa gli rispose il premier? “Ci penso io, stai sereno!“, uno dei motti più in voga dell’allora 39enne toscano. “Ora è sparito” continua Gerry “e non so più a chi telefonare, però mi aveva annunciato che, prima o poi, sarebbe stato messo in atto un provvedimento per poter rinunciare al vitalizio con una semplice firma”.

Le persone intorno a Scotti, però, non solo gli dicono di “stare sereno”, ma anche di prendere i soldi e poi, eventualmente, decidere di devolverli in prima persona. “Ok, questo posso farlo” ha specificato il conduttore “ma preferisco che mi sia data la possibilità di dire di no al vitalizio”.  Situazione in sospeso, dunque, per Gerry Scotti che, nonostante gli sforzi per compiere un’azione molto virtuosa, ancora non è stato ascoltato. Intanto, ormai tre anni fa, aveva deciso di destinare la sua pensione da ex politico alle famiglie dei caduti sul lavoro: “per tutti coloro che hanno avuto un papà, un fratello o un figlio che, facendo il proprio lavoro, ci ha lasciato le penne”. Onore a Gerry Scotti, dunque, persona dalla spiccata sensibilità morale, qualcosa di davvero insolito ai nostri tempi, soprattutto nel mondo della politica.

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