Germania, il maxi-piano di Scholz per ripartire: dal taglio dell’Iva all’idrogeno

Il pacchetto illustrato dal ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholf prevede interventi per 130 miliardi di euro. Le misure

La Germania non esclude la possibilità di una nuova ondata di coronavirus: ad ammetterlo è stato il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, che ha sottolineato come la pandemia, finché non verrà trovato un vaccino, sarà per il Paese (e non solo) la “nuova normalità”.

Ma per rispondere alle conseguenze dell’emergenza sanitaria, la “locomotiva d’Europa” ha messo a punto un piano di aiuti imponente, parzialmente approvato qualche giorno fa dal Governo, che dovrebbe fungere da stimolo all’economia. “Abbiamo agito in modo tempestivo a una crisi senza precedenti”, ha sottolineato Scholz, e ha aggiunto: “Vogliamo uscire dalla crisi con una potenza piena”.

Maxi-piano tedesco, risorse

Il maxi-piano tedesco prevede interventi per 130 miliardi di euro per gli anni 2020-2021, di cui 120 miliardi “saranno spesi per il Governo federale”, ha spiegato qualche giorno fa la Cancelliera, Angela Merkel. Un pacchetto molto più ricco di quello inizialmente messo in preventivo, che viaggiava intorno agli 80 miliardi. L’obiettivo principale è quello di dare una spinta alla domanda interna per far fronte alla più grave recessione subita dalla Germania dal secondo dopoguerra.

Il tentativo è quello di rispondere, almeno in parte, alla brusca frenata per il commercio estero tedesco registrata ad aprile. L’avanzo commerciale corretto dagli effetti del calendario è infatti crollato a 3,8 miliardi di euro rispetto ai 12,8 miliardi di marzo (dato rivisto da 12,2 miliardi) e risulta molto al di sotto dei 10 miliardi stimati dagli analisti.

Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio Federale di Statistica (Destatis), le esportazioni sono crollate del 24% su base mensile (-11,7% a marzo), mentre su anno segnano un -31,1%. Le importazioni hanno registrato un decremento del 16,5% su mese dopo il -5% registrato a marzo, contro il -16% stimato, ed un -21,6% su anno.

La decisione di Fitch sulla Germania

Ma nonostante la crisi, l’agenzia di rating Fitch ha confermato la tripla A per il rating tedesco, con outlook stabile. Fitch ha in particolare sottolineato la forza dell’economia tedesca, la sua diversificazione, le sue “istituzioni forti e un percorso documentato di finanze pubbliche solide che hanno consentito una risposta politica robusta allo shock della pandemia”.

Le misure del Governo tedesco

Al centro del pacchetto di aiuti tedesco c’è la riduzione temporanea dell’Iva, da luglio a fine anno, che passa dal 19 al 16% e dal 7 al 5% per molti prodotti alimentari. A ciò si aggiungono le misure a sostegno delle famiglie, tra cui vi è un bonus da 300 euro per ogni bambino, e investimenti di 50 miliardi di euro destinati a interventi di economia green come la promozione delle auto elettriche e l’aumento delle stazioni di ricarica.

Non solo: il Governo ha approvato l’accordo sulla strategia per l’idrogeno, iniziativa che punta allo sfruttamento di tale elemento come fonte di energia rinnovabile nel prossimo futuro. L’idea di Berlino è quella di costruire una capacità di elettrolisi di 5.000 megawatt (MW) entro il 2030 e 10.000 MW entro il 2040 per produrre il nuovo combustibile. La Germania, infatti, punta a diventare il primo fornitore al mondo di quella fonte di energia pulita. L’investimento per la produzione di idrogeno vale quindi 9 miliardi, di cui 2 miliardi stanziati per le partnership internazionali per l’approvvigionamento.

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