Gelato passione italiana, anche d’inverno: i numeri di un mercato solido

Un settore che vale 4,2 miliardi di euro e occupa 74mila lavoratori: i numeri della “Guida di business della gelateria” di Fipe

Buono è buono, sempre. Anche d’inverno. Lo dimostrano i numeri. Il gelato in Italia non conosce davvero stagioni, piace sempre. E sono sempre di più le gelaterie che scelgono di non chiudere mai.

Gli italiani si confermano primi consumatori pro-capite a livello mondiale di gelato artigianale. Il mercato del gelato nel nostro Paese vale 4,2 miliardi di euro e occupa 74mila lavoratori. Un mercato in continua espansione, che, anche se deve fare i conti con un turnover piuttosto forte, una concorrenza agguerrita e margini ridotti, vola.

I dati di un mercato che fa gola

Quello del gelato è un business radicato in particolare nel Sud Italia e sulle isole, che ospitano circa la metà delle gelaterie italiane, per l’esattezza il 43% delle 39mila gelaterie sparse nel Belpaese. Ben quattro attività su dieci rinunciano alle chiusure invernali e restano aperte 365 giorni l’anno, proprio perché la domanda resta sempre molto alta, a prescindere dalle stagioni. Anche se, va detto, il cambiamento climatico, con la tendenza al surriscaldamento, ha inciso positivamente sul mercato, spingendo a 3 miliardi di euro i consumi di gelato nel 2018.

Questi i dati che emergono dalla “Guida di business della gelateria” di Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi, presentata a Rimini in occasione della 41esima edizione di Sigep, il Salone internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè.

Italiani e gelato, quale rapporto?

Italiani amanti del gelato, dunque, e abitudinari. Le creme vincono sulla frutta, ma in generale la maggior parte dei consumatori sceglie sempre gli stessi gusti. I più gettonati sono cioccolato, fragola e nocciola. Seguono limone e pistacchio.

Ma quando scatta la voglia di gelato? Soprattutto nel pomeriggio, dicono i dati: l’81,8% degli intervistati da Fipe si concede un cono o una coppetta come spuntino pomeridiano, mentre il 66% lo preferisce per il dopocena. Poco meno di un italiano su quattro sceglie il gelato come alternativa al pranzo (22,3%) o alla cena (24,9), e solo il 16% degli intervistati si lascia tentare già nelle prime ore della mattinata.

Il 95% predilige gelaterie “pure”, non pasticcerie o bar e il 62% spiega di avere una gelateria di fiducia, ma se deve provarne una nuova si affida soprattutto al passaparola. Social network poco gettonati, quindi. Incidono la qualità delle materie prime utilizzate e la presenza o meno di un laboratorio all’interno del locale. Il mix ideale tra qualità e gusto, insomma.

Quando proprio capita di dover cercare una gelateria nuova, solo un italiano su tre si affida ai social. La percentuale sale al 38% se si considera chi cerca consigli su TripAdvisor o su Google.

Una guida per saperne di più

“Quello del gelato è un settore estremamente vivace nel quale la qualità, non solo del prodotto ma anche dell’imprenditoria, è sempre più decisiva per il successo” spiega il Presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani.

Ecco allora perché può diventare utile consultare un vero e proprio manuale che fotografa il mercato del gelato in Italia e dispensa consigli utili per chi voglia investire in questo settore.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Gelato passione italiana, anche d’inverno: i numeri di un mercat...