Gelati sempre più cari

Il cono costa il 4% in più rispetto alla scorsa estate

A detta dell’Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) il cono costa il 4% in più rispetto alla scorsa estate. E chi decide di degustarlo al tavolino non lo pagherà meno di 12 euro.
Secondo lo studio dell’Associazione i rincari hanno un’origine lontana nel tempo. I prezzi di coni e coppette in Italia sono cresciuti del 64% rispetto a nove anni fa. “Gli aumenti di prezzo del gelato, acquistabile oggi a 15,30 euro al chilo contro i 15 dell’anno passato renderanno l’estate amara”, dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc. Anche il costo della panna montata è decisamente lievitato: oggi si spende il 93% in più del 2001. La crescita è del 7,1% rispetto al 2009, se si considera che un chilo di panna è passato da 14 a 15 euro.

In Italia ci sono oltre 36mila gelaterie artigianali, che offrono una varietà di oltre 600 gusti. Sono frequentate sono soprattutto da settentrionali: il 54% della produzione nazionale si consuma qui. Segue il Mezzogiorno (circa il 28%), mentre gli abitanti delle regioni del Centro sono i meno golosi (18%).

I gusti più apprezzati sono quelli di stagione, e i sapori locali meno conosciuti, come il gelato al Bergamotto, al vino Recioto oppure al pistacchio di Bronte.
Una novità del 2010 è il gelato al latte d’asina, da consumare direttamente negli allevamenti e quello fatto in casa. Dimenticato il “puffo”: ai gusti artificiali gli italiani preferiscono la genuinità degli ingredienti. L’ultima tendenza sono le gelaterie adiacenti alle stalle, per la soddisfazione dei più esigenti, che qui possono verificare che il latte impiegato sia davvero appena munto.

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