Garanzia sul prodotto, i giganti dell’hi-tech si impegnano alla correttezza

Garanzia commerciale, una normativa ignorata da molti. Un accordo tra l'Antitrust e le cinque maggiori catene commerciali dell'elettronica per ripristinare la "legalità"

Un grande successo o un magro bottino. Un’azione coraggiosa o semplicemente un atto dovuto. Si può vedere in molti modi l’accordo raggiunto tra l’Antitrust e cinque tra le principali catene commerciali dell’elettronica sul tema spinoso della garanzia commerciale.

Certo, si tratta di una normativa in vigore da otto anni e mai applicata correttamente. Ci sono volute numerose denunce dei consumatori giunte al call-center dell’Autorità antitrust per avviare, nel gennaio scorso, nove istruttorie nei riguardi di altrettante imprese. Cinque di queste si sono concluse con un accordo che dovrebbe ristabilire (condizionale ancora d’obbligo) la piena “legalità” e il rispetto dei diritti del cliente.

Patti chiari con il cliente

I cinque colossi della grande distribuzione di elettrodomestici e prodotti hi-tech:

•   Mediamarket (marchio Mediaworld),
•   Unieuro, SGM Distribuzione (marchio
     MarcoPoloExpert),
•   Euronics e Nova (marchio Euronics),
•   DPS Group e DML (marchio Trony),
•   GRE ed Estendo,

si impegnano formalmente a garantire l’applicazione delle regole-base della normativa e cioè:

•   la durata della garanzia legale, da fare valere nei confronti del venditore stesso, per 24 mesi dall’acquisto ed entro due mesi dal manifestarsi del difetto;

•   la sostituzione o la riparazione del prodotto difettoso, sempre da richiedere direttamente presso il punto vendita (cioè senza essere “rimbalzati” al servizio di assistenza del produttore), in tempi certi e ragionevoli;

•   un’informazione chiara sulla differenza tra garanzia legale e servizi accessori e sui diritti dei consumatori in materia;

•   modalità semplici per l’esercizio del diritto di recesso previsto entro 10 giorni lavorativi per gli acquisti effettuati via internet: ad esempio dando la possibilità di comunicarlo anche per e-mail o fax, anche con un’adeguata informazione sul proprio sito.

Operazione trasparenza

Dal prossimo 1° ottobre, dunque, negli oltre 700 punti-vendita di queste catene dovremo trovare cartelloni, volantini, stampigliature sullo scontrino e altre forme di comunicazione che ci spieghino in modo chiaro e dettagliato cosa fare per far valere la garanzia di conformità di un prodotti difettoso.

Le imprese dovranno anche specificare meglio modalità e caratteristiche di utilizzo dei servizi “aggiuntivi” di assistenza, chiarendo che tali servizi, offerti a pagamento, non limitano in alcun modo la portata della garanzia legale ma si aggiungono ad essa, eventualmente estendendo la durata legale dei due anni.

“Si tratta di un importante passo avanti a favore dei consumatori perché vengono finalmente riconosciuti i loro diritti”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità antitrust Antonio Catricalà. “A partire da settembre estenderemo i controlli ad altri negozi e vigileremo perché gli impegni assunti dalle cinque catene vengano rispettati. Invitiamo i cittadini che ricevono dai venditori rifiuti a garantire la riparazione a chiamare il numero verde dell’Antitrust 800 166661”. (A.D.M.)

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