GameStop sulle montagne russe: il caso che allarma le autorità USA

A scatenare l'ennesima impennata, dopo un periodo di relativa stabilità, sono state le dimissioni del direttore finanziario Jim Bell.

GameStop torna a far parlare di sé, divenendo un caso a livello internazionale, per le oscillazioni stratosferiche registrate nell’ultimo mese. Il titolo, valutato appena 18 dollari a inizio anno, ha raggiunto livelli prossimi ai 350 dollari, per poi tornare sulla soglia di 40 dollari. Rally finito? Assolutamente no.

Le azioni GameStop hanno messo an segno, nella giornata di mercoledì, un rialzo del 100% a Wall Street, per poi venire acquistate anche sulla piattaforma del Tradegate tedesco, con un poderoso +83%, e proseguire il rally sulla Borsa USA, dove ha poi chiuso in rialzo del 19% a 109 dollari.

A scatenare l’ennesima impennata, dopo un periodo di relativa stabilità, sono state le dimissioni del direttore finanziario Jim Bell, volute da Ryan Cohen, co-fondatore del gruppo Chewy, che ha investito in GameStop, al fine di accelerare la transizione online della società.

La “rivoluzione” dei piccoli trader

La strabiliante performance di GameStop è stata alimentata da un vero e proprio braccio di ferro fra hedge funds, tendenzialmente ribassisti sul titolo della società, che aveva dei fondamentali deboli ed aveva già annunciato la chiusura di diversi punti vendita nel mondo, ed i piccoli trader di Redditit, coalizzatisi per andare lunghi (acquistare) su piattaforme di trading come RobinHood.

Una “rivolta” dei piccoli investitori che ha segnato un punto a favore di questi, a scapito dei fondi hedge che hanno dovuto battere in ritirata per limitare le perdite, un fenomeno noto come short squeeze, che prevede l’immediata chiusura di tutte le posizioni short (in vendita) per contenere le perdite.

Ma a frenare il rally ha contribuito anche la decisione delle piattaforme di trading di limitare l’operatività sul titolo. Un po’ come gettare acqua sul fuoco ed impedire che si scateni un incendio.

Autorità USA in allarme 

Una volatilità come quella evidenziata da GameStop e da altri titoli, ad esempio AMC, difficilmente si è vista a Wall Street ed ha quindi messo in allarme le autorità di regolamentazione dei mercati statunitensi, la SEC in particolare, che sta cercando di venire a capo della vicenda.

La storia della coalizione su Reddit e dei relativi limiti alle negoziazioni non ha del tutto convinto i regolatori, che stanno indagando sulle cause della vicenda, per accertare l’esistenza di “un’attività di trading abusiva o di manipolazione”. Una faccenda che rischia di “minare la fiducia sul mercato” ed “esporre gli investitori a perdite repentine e ingenti”.

Esistono rischi per l’UE?

Querllo che è accaduto in USA ha costretto anche le autorità del Vecchio Continente ad interrogarsi sul rally inarrestabile di GameStop e sulle sue conseguenze per la stabilità dei mercati finanziari.

Ma Steven Maijoor, presidente dell’Autorità di vigilanza europea sui mercati finanziati (ESMA), ha escluso la possibilità che si verifichi un caso GameStop in Europa, perché le posizioni corte europee sono inferiori a quelli degli Stati Uniti. L’esperto ha però avvertito che i fenomeni di short squeeze che si sono visti a Wall Street devono aprire una riflessione sul modo in cui operano le app di trading, sui servizi di trading senza commissioni e sui potenziali rischi per gli investitori al dettaglio.

“Oltre al trading senza commissioni – ha aggiunto – anche altre pratiche meritano di essere esaminate, come l’uso di app di investimento combinato con un fenomeno noto come la gamification degli investimenti, che ha un potenziale impatto sulla consapevolezza del rischio da parte degli investitori al dettaglio”.

La Commissione europea, intanto, riflette sulla trasparenza. Ugo Bassi, direttore per i mercati finanziari della Commissione europea, ha affermato che potrebbero essere presi provvedimenti per rendere noto, su base settimanale o bisettimanale, quali titoli hanno posizioni corte.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

GameStop sulle montagne russe: il caso che allarma le autorità USA