Frodi creditizie, nel 2017 oltre 26mila casi: in aumento tra giovani e donne

Perdita economica complessivamente pari a circa 153 milioni: lo rivela l'Osservatorio CRIF

(Teleborsa) Un fenomeno preoccupante che, purtroppo, continua a crescere e diffondersi a macchia d’olio. Parliamo delle frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità – con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene – che si confermano un fenomeno dalle dimensioni sempre più allarmanti nel nostro paese. Nel 2017 i casi rilevati sono stati più di 26.600. 

Lo dicono le rilevazioni presentate nella 26° edizione dell’Osservatorio CRIF – Mister Credit sui furti di identità e le Frodi Creditizie che chiarisce anche che l’importo medio delle frodi creditizie è stato pari a oltre 5.700 euro, per una perdita economica complessiva che ha superato i 153 milioni.

Nello specifico, il 23,4% dei casi si caratterizza per un importo superiore ai 10.000 euro, evidenziando una dinamica che già negli anni scorsi aveva visto aumentare gli importi. Il 16,8% dei casi riguarda frodi di importo compreso tra i 1.500 e 3.000 euro, confermando il trend di costante ridimensionamento di quelle al di sotto dei 1.500 euro (-23,1%).
IN AUMENTO TRA GIOVANI E DONNE – La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 57,8% del totale, per la precisione) sono ancora una volta uomini ma rispetto all’anno precedente si registra un cospicuo aumento delle vittime di sesso femminile (+18,1%).
Dato ancor più significativo emerge dall’osservazione della distribuzione delle frodi per età della vittima: se la classe in cui si concentra il maggior numero di casi rimane quella compresa tra i 41 e i 50 anni (con il 25,0% del totale), quella nella quale si rileva il maggior incremento rispetto alla precedente rilevazione è quella dei 18-30enni (+9,3%).
PRESTITO FINALIZZATO NEL MIRINO –Il prestito finalizzato, come già osservato anche negli anni scorsi, risulta ancora una volta essere la tipologia di finanziamento maggiormente esposta alle frodi, con una quota pari al 55,8% dei casi, seppur in calo rispetto all’anno precedente.
Al contempo si registra un significativo incremento delle frodi perpretate sulle carte di credito, che arrivano a spiegare il 27,7% dei casi totali a fronte di una crescita che nel 2017 è stata pari addirittura al +49% rispetto all’anno precedente.
Nell’ambito dei prestiti finalizzati ottenuti in modo fraudolento, il 34,6% dei casi ha avuto come oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto-moto (9,4% del totale) e le spese per la casa (9,9%). A seguire l’arredamento (6,6%) ed elettronica – informatica – telefonia (4,6%).
Frodi creditizie, nel 2017 oltre 26mila casi: in aumento tra giovani e...