Fra debiti e Ronaldo: perché la Juventus lancia il bond da 150 milioni

Il bond ha lo scopo di “dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività“, inteso come investimento sul mercato o gestione corrente del club, e ottimizzare la “struttura e scadenza del debito“

La Juventus ha deliberato l’emissione di un bond, tecnicamente un prestito obbligazionario non convertibile in azioni della società, per una valore compreso tra 100 e 200 milioni di euro. L’emissione avverrà entro il 30 giugno 2019 e riguarderà investitori qualificati. Nel dettaglio, la Juventus avrebbe dato mandato a Morgan Stanley come lead manager e a UBI Banca come co-lead manager per l’emissione di un bond senior unsecured a tasso fisso della durata di cinque anni e dell’importo atteso di 150 milioni di euro. Lo riferisce il servizio di Refinitiv Ifr, aggiungendo che l’operazione dovrebbe essere lanciata a breve, in base alle condizioni di mercato.

Il bond – rivolto non a semplici risparmiatori (settore retail), ma a un pubblico qualificato composto da banche, fondi, società investitrici specializzate e persone fisiche in possesso di competenze certificate nell’utilizzo degli strumenti finanziari – ha lo scopo di “dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività“, inteso come investimento sul mercato o gestione corrente del club, e ottimizzare la “struttura e scadenza del debito“.

La situazione debitoria
Va chiarito subito che il club torinese non si trova in difficoltà finanziarie per il recente acquisto di Cristiano Ronaldo. L’operazione CR7 è stata ed è indubbiamente dispendiosa, ma nei progetti bianconeri dovrà portare a importanti ricavi nell’arco di due o tre anni, soprattutto facendo leva alla parte commerciale e delle partnership. L’acquisto di Ronaldo, tuttavia, si è sommato a un investimento ingente già presente nel 2016-2017 che, insieme al passivo di bilancio e ad altre voci, ha contribuito a far aumentare l’indebitamento finanziario netto da 162,5 a 309,7 milioni di euro di cui 182 nei confronti delle banche.

Dunque, sul mercato ila Juve cercherà denaro per rifinanziare alcune di queste posizioni debitorie, possibilmente con tassi di interesse più vantaggiosi, dando allo stesso tempo ossigeno per la prossima campagna estiva che dovrà essere ancora di espansione.

Il titolo cresce
Se il debito sale, buone notizie arrivano invece dalla Borsa. Da fine 2018 il titolo Juventus Fc ha sostituito quello di Mediaset nel paniere delle 40 blue chip milanese (indice Ftse Mib). Da inizio anno – pur con forte volatilità – il titolo ha messo a segno un rialzo del 27%. Da inizio 2017 (quando il titolo valeva 300 milioni di euro) la performance è più che quadruplicata (+347%). Oggi la capitalizzazione di Borsa è salita a 1,3 miliardi.

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