Fondo ristoro emergenza Covid-19: pioggia di miliardi per i comuni italiani

Il Viminale ha disposto il pagamento della seconda tranche del fonto per l'emergenza, che tampona le mancate entrate fiscali

Nella giornata di ieri il Governo ha versato nelle casse delle amministrazioni locali i fondi di ristoro per i mancati introiti causati dall’emergenza Covid-19. Le attività produttive, infatti, non sono state le uniche a soffrire economicamente la quarantena: anche comuni e province hanno dovuto fare i conti con una situazione tutt’altro che idilliaca sul fronte della spesa per il sociale e quello delle entrate fiscali.

Se da un lato la domanda di servizi legati all’erogazione di buoni pasto, di contributi per l’affitto, di spesa solidale e servizi di questo genere è cresciuta esponenzialmente, dall’altro le entrare fiscali ed extra fiscali (Tari, IMU e addizionale IRPEF, solo per citare le tre importanti) si sono contratte fino quasi ad azzerarsi. Il Viminale ha così disposto l’erogazione della seconda tranche del fondo da 3,5 miliardi di euro stanziati con il decreto Rilancio. Si tratta di un totale 2,5 miliardi di euro (divisi tra amministrazioni locali e quelle di area vasta) che consentirà di far fronte alla spesa corrente e mettere una pezza sui buchi che iniziavano ad aprirsi nei bilanci della PA.

Fondo emergenza Covid per le amministrazioni locali: come sono suddivisi i fondi

Così come stabilito dal tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i 3,5 miliardi di euro sono stati ripartiti in base a quattro parametri:

  • Stima della perdita di gettito per le entrate tributarie ed extra-tributarie;
  • Stima dei risparmi e/o degli incrementi di spese su funzioni fondamentali e non fondamentali;
  • Ristori relativi alle minori entrate già finanziati;
  • Ristori relativi alle maggiori spese già finanziati.

Non rientrano in questo calcolo i maggiori risparmi derivanti dalla sospsensione dei mutui presso il MEF, che ha consentito alle amministrazioni locali di risparmiare circa 260 milioni di euro in tutto lo Stivale.

Fondo emergenza Covid-19: i Comuni che ottengono più soldi

Alla luce di questi criteri, è stato possibile calcolare quali sono le amministrazioni locali che hanno ottenuto una fetta più sostanziosa del fondo da 3,5 miliardi di euro. E, di conseguenza, i comuni che maggiormente hanno sofferto la crisi economica scatenata dal nuovo Coronavirus.

In testa a questa particolare graduatoria troviamo il comune di Milano che, tra prima e seconda tranche, ha visto arrivare in cassaun totale di 261,3 milioni di euro. Il secondo gradino del podio, invece, è ad appannaggio del comune di Roma, che incassa 183,4 milioni di euro. Decisamente più staccate le altre grandi città italiane: a Torino e Venezia, tanto per fare un esempio, vanno rispettivamente 57 e 54 milioni di euro.

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