Fondi immobiliari, in Italia patrimonio da 50 mld (+4,2%)

Fatturato immobiliare in aumento ovunque in UE, tranne in UK dove si fa sentire l'effetto Brexit

(Teleborsa) Un aumento di circa l’8% e un patrimonio di oltre 550 miliardi di euro: si chiude così il 2017 per i fondi immobiliari in Europa. Crescita più contenuta, ma comunque positiva in Italia che fa segnare un +4,2% a 50 miliardi.

Questa la fotografia scattata a Roma nel corso della presentazione dell’aggiornamento del Rapporto 2017 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei che ha curato la parte di analisi finanziaria.

BUONE NOTIZIEI principali mercati immobiliari europei confermano la fase positiva evidenziata a partire dal 2016. Nonostante lo scenario economico e politico incerto, il fatturato immobiliare è aumentato ovunque, fatta eccezione per il Regno Unito, dove il brusco rallentamento dell’attività nel periodo post-Brexit ha comportato una consistente flessione. Italia e Francia hanno registrato un aumento analogo nel 2016 con un’accelerazione nel 2017. La Germania ha evidenziato una fase di stabilizzazione, mentre la Spagna è tra i Paesi caratterizzati da un ritmo di crescita sostenuto, che proseguirà nel biennio a seguire.

Come evidenziato, anche in casa nostra, le cose sembrano andare finalmente meglio. La crescita del mercato immobiliare italiano, che si lascia alle spalle una lunga crisi, consolida il buon andamento del settore dei fondi immobiliari (407 quelli attivi). Secondo le proiezioni, sulla base dei dati delle semestrali e delle indicazioni dei gestori, il nav a fine anno sarà vicino o poco sopra i 50 miliardi di euro. Si tratta di uno stock superiore a quanto detenuto dal sistema assicurativo, previdenziale e bancario italiano. E ha avuto un incremento del 4,2 per cento rispetto all’anno precedente.
Le previsioni per il 2018 sono di un leggero incremento di nav e patrimonio, visto che il flusso in uscita sarà significativo. A fine anno il saldo dovrebbe essere positivo, anche per la presenza di nuovi operatori di matrice estera.
 

GLI SCENARI FUTURI SOTTO IL SEGNO DELLA CRESCITA (FINALMENTE) – “Il settore immobiliare residenziale – ha commentato Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari – è in crescita in molti mercati, con un generalizzato aumento delle compravendite, guidate quasi ovunque dall’andamento positivo dell’usato, che rappresenta oltre due terzi degli scambi. È in crescita anche l’interesse per il comparto come asset class, soprattutto da parte degli investitori istituzionali americani, che negli ultimi due anni hanno investito circa la metà della cifra globale, sei miliardi di dollari, nel Regno Unito, e recentemente hanno incrementato la quota di acquisti nell’Europa continentale. In aumento il trend dei prezzi nella maggior parte delle piazze e alcuni Paesi europei, Romania, Germania e Svezia, figurano ai primi posti nella classifica mondiale per incremento annuo. Il 2017 rappresenta l’anno della svolta per l’Italia, sebbene non in tutti i territori. Londra ha mostrato una performance negativa, con cali delle quotazioni compresi tra il tre e il nove per cento, e le prospettive rimangono incerte”.

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