Fondi europei, viene utilizzato solo il 33%

Le regioni del Mezzogiorno impiegano solo un terzo dei 35 miliardi a loro disposizione

Nonostante il Sud soffra più di altre parti d’Italia – come ha nuovamente detto il recente rapporto Svimez – la crisi economica, le regioni del Mezzogiorno sono riuscite a impegnare appena il 33% dei 35 miliardi messi a loro disposizione dall’Unione europea. E solo il 10% è stato speso da Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata. Ora questa aree del paese rischiano di vedersi sottratti i finanziamenti a favore di altre regioni o addirittura altre nazioni.

Sul banco degli impuntati per un simile spreco ci sono la mancanza di trasparenza delle operazioni, i requisiti che spesso non ci sono, l’inadeguatezza del personale destinato a seguire gli adempimenti burocratici previsti dai bandi.

I programmi per lo sviluppo sono proposti dalla Commissione europea e decisi dal Consiglio e dal Parlamento Ue sulla base degli obiettivi prioritari comuni. Successivamente è stabilito il cosiddetto Quadro di riferimento nazionale elaborato dagli Stati membri, nel quale è definita la strategia nazionale e si propone un elenco dei programmi operativi che è deciso dalla Commissione.

Fondi europei, viene utilizzato solo il 33%