Fmi: mai più banche-cicala, verso la strategia della formica

Il Fondo Monetario Internazionale indica la ricetta per evitare altre crisi: accantonamenti obbligatori, più alti e proporzionali alla salute degli istituti finanziari

Il costo della crisi internazionale per il sistema bancario delle economie avanzate sarà minore di quanto si pensasse in un primo momento. L’Fmi rivede al ribasso le proprie previsioni abbassando le stime delle svalutazioni e degli accantonamenti su perdite da parte delle banche, attuali e future, per il periodo 2007-2010, da 2.800 a 2.300 miliardi di dollari.

Nel frattempo, il Fmi pensa anche a come proteggere il sistema da futuri collassi generati dalle banche. Ritorna così sulle banche “troppo grandi per fallire” in uno studio che propone di applicare requisiti di capitale più alti alle banche “sistemicamente importanti“, per scoraggiare la loro propensione a investire in prodotti inaffidabili al di là della propria disponibilità.
In pratica: metti fieno in cascina e la prossima volta non venire a batter cassa dai contribuenti.
 
E’ una misura che molti governi – tra cui Usa, Gran Bretagna, Germania e Francia – stanno prendendo in considerazione. Come si potrebbe infatti giustificare agli elettori la richiesta di altri soldi della collettività per salvare istituti finanziari al collasso per colpa di scelte strategiche sciagurate?

Oltre a una dotazione maggiore di capitali, le banche dovrebbero aumentare proporzionalmente anche la liquidità disponibile.
Si parla poi di istituzioni transnazionali di controllo.
Infine, si pensa a un sistema internazionale di rating che valuti gli istituti proprio in relazione alla probabilità che possano andare in crisi e alla loro presunta capacità, in caso, di cavarsela da soli. Sulla base di questo rating, le banche sarebbero chiamate a minori o maggiori accantonamenti.

Ovviamente la proposta non piace minimamente ai banchieri, che presenteranno il loro punto di vista attraverso la propria associazione, l’Institute of International Finance.

Fmi: mai più banche-cicala, verso la strategia della formica
Fmi: mai più banche-cicala, verso la strategia della formica