Flat tax e niente limiti al contante: la linea Salvini

Il ministro dell'Interno conquista i piccoli imprenditori di Confesercenti, annunciando il suo piano in materia di tasse e rimozione del tetto all'utilizzo del contante

Dopo i consensi raccolti da Luigi Di Maio presso Confcommercio, l’altro vicepremier del governo Matteo Salvini ha fatto lo stesso davanti alla platea di Confesercenti. Al cospetto dei piccoli imprenditori, Salvini ha rilanciato sulla flat tax, lodato la cedolare secca e riportato agli onori delle cronache il limite sull’uso del contante, tema che non sposa la lotta all’evasione fiscale e che risulta particolarmente sensibile alla platea.

Tasse
“Non vengo a vendere propositi ma a ricordare quello che abbiamo scritto anche nel contratto di governo” – ha detto Salvini – con l’impegno “a non aumentare Iva e accise ma anche a impostare già nel 2018 la rivoluzione fiscale basata sulla flat tax” partendo “dai redditi degli imprenditori per poi arrivare alle famiglie”. Ribadendo in sostanza ciò che aveva già dichiarato Alberto Bagnai. Il tutto unito a quanto ribadito da Di Maio sulla cancellazione di spesometro e redditometro, e sull’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente. Al momento non esiste una stima delle coperture, né indicazione degli eventuali benefici sul fronte dei consumi grazie a una diversa pressione fiscale sui contribuenti. Il leghista è convinto che le risorse arriveranno dai maggiori margini di manovra sui conti pubblici, “ridiscutendo le regole europee”. Di certo il nuovo esecutivo procede, almeno in termini di annunci, in direzione di un sistema a maglie più larghe rispetto al passato.

Cedolare secca
Il vice premier e ministro dell’ Interno non si ferma alla dichiarazione di sforbiciata sulle tasse e spiega, per esempio, che i benefici della cedolare secca al 21% sulle locazioni delle abitazioni saranno estesi ai negozi. “Ha funzionato per portare ordine nell’affitto privato, perché non portarla anche nel settore commerciale”, spiega Salvini, che aggiunge quanto sia “una follia il pagamento dell’ Imu su un negozio sfitto”. Musica, insomma, per le orecchie di piccoli commercianti e imprenditori riuniti ad ascoltarlo, ma che intercetta anche l’ immediato favore del presidente di Confedilizia.

Limite contanti
“Per me – dice ancora Salvini – non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa per denaro contante: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”. Una completa novità, dato che il contratto di governo non indica niente del genere e tenuto conto del discorso di insediamento del premier Conte, che ribadiva l’intenzione di dare battaglia sul fronte della lotta all’evasione, “inasprendo l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori”.

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