Finte bollette dell’elettricità e dell’acqua: non pagate, sono truffe

La Polizia postale mette in guardia quanti potrebbero cadere vittime dell'ennesimo raggiro

Non hanno mai fine le truffe nelle quali ogni cittadino può incappare. Tra le ultime, una riguarda le finte bollette Enel e l’altra un tentativo di phishing attraverso la bolletta dell’acqua.

Entrambe sono state segnalate dalla Polizia postale, che ancora una volta mette in guardia quanti potrebbero cadere vittime dell’ennesimo raggiro.

Finte bollette Enel, come difendersi
Nel caso della finta bolletta della compagnia elettrica, spiegano gli agenti, “il destinatario viene invitato a regolarizzare una morosità sulla fornitura o a scaricare un allegato cliccando i link in essa presenti. In realtà l’ignaro utente viene dirottato su pagine web in cui viene invitato ad inserire propri dati personali o a scaricare allegati che contengono un virus informatico che blocca il contenuto del pc. L’obiettivo è chiedere poi un riscatto alla vittima dell’attacco per ottenere lo sblocco del pc e la decifratura dei dati”.
“Queste e-mail non sono state inviate né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate. Si tratta di un tentativo di raggiro simile a quelli più volte denunciati da altre aziende e istituti finanziari. Le procedure aziendali – sottolinea ancora la Polizia postale – non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. Enel ha già informato le autorità competenti e richiesto la chiusura dei siti malevoli. L’azienda invita chiunque riceva una e-mail sospetta a non cliccare i link presenti all’interno dei testi, a non scaricare ed aprire allegati ed a verificare l’autenticità della richiesta attraverso i consueti canali di contatto i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800 900 860 per Enel Energia”.

Bolletta dell’acqua con l’inganno
L’ultimo raggiro riguarda una finta bolletta da saldare, destinata a cittadini e studi professionali di Imperia, con importi variabili dai 17 fino ai 500 euro. “Decine di messaggi di posta elettronica contenenti false richieste di pagamento – spiega la Polizia su Una vita da social – sono arrivate negli ultimi giorni in studi professionali, ma anche a casa di molti imperiesi che riportano l’invito a saldare un ipotetico debito scaduto e ad aprire un file in allegato e a cliccare su un link che viene riportato. “‘Il debito per i nostri servizi è di 17,65 euro. Si prega di pagare immediatamente”, è il testo standard della mail che ha anche delle varianti che arrivano fino a 500 euro e che invita a prendere visione della fattura in allegato e a cliccare su un link per gli estremi di versamento”.
“Questo tipo di mail – sottolinea la Polizia – rientra nella categoria delle truffe online che vanno sotto il nome di phishing, e cioè l’adescamento tramite un messaggio ‘fake’, fasullo per l’appunto, per confondere le idee utilizzando loghi o denominazioni di enti, società o persone reali o richiamandosi a situazioni comunque esistenti. Il rischio che corre chi riceve la mail non è soltanto di effettuare un pagamento non dovuto, ma anche di far prendere un virus al proprio computer in caso si andasse ad aprire l’allegato o a cliccare sul link”. Attenzione, quindi, a cliccare e ad aprire file connessi alla mail.

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