Finchè c’è vita (non) c’è speranza. Di andare in pensione. I sindacati: “Stop all’aumento” 

Il governo fa melina: "Ci sono i tempi per una discussione su questo tema", sottolinea il ministro Poletti

(Teleborsa) Finchè c’è vita c’è speranza. Quasi sempre. Non quando c’è di mezzo la pensione. Governo da una parte, sindacati dall’altra. E uno scontro che sembra destinato a tenere banco per molto tempo ancora.

Il governo già nei giorni scorsi aveva provato a fare la voce grossa: nessuno sconto sull’adeguamento automatico dell’età pensionabile che, come previsto dalla riforma Fornero, nel 2019 farà scattare la pensione di vecchiaia a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mesi. Una posizione che ora trova una forte sponda nei dati ufficiali sull’aspettativa di vita forniti dall’Istat, l’elemento a cui è legato il meccanismo: secondo l’Istituto di statistica, infatti, l’aspettativa di vita si è allungata di 150 giorni rispetto al 2013. E se l’aspettativa di vita aumenta, si allunga di pari passo anche il periodo di lavoro.

I sindacati non ci stanno: “Stop all’aumento automatico” –  La “vexata questio” sempre al centro del dibattito è sempre la stessa con i sindacati che tornano a farsi sentire sul tema. Cgil, Cisl e Uil, infatti, avevano già inviato al Governo la proposta unitaria per intervenire sulla previdenza per “superare le attuali rigidità e favorire il turn over generazionale per rendere più equo l’attuale sistema previdenziale”. I sindacati  chiedono con forza il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita, previsto per il 2019 (a 67 anni) e che al contempo “si avvii un tavolo di studio per individuare un nuovo criterio che rispetti le diversità e le peculiarità di tutti i lavori”.

Poletti fa melina: “C’è un anno abbondante per discuterne” – Strategia? Prendere tempo provando a rispedire al mittente malumori e polemiche. Per eventualmente intervenire sull’automatismo per l’aumento dell’età pensionabile “i tempi per il Parlamento o per le forze politiche che vogliono intervenire ci sono”. Se ne occuperà quindi il prossimo Governo? “Non sono in grado di dirlo oggi. Posso solo dire che essendoci un anno di tempo abbondante davanti ci sono i tempi per una discussione su questo tema“. Così ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, prendendo la parola a margine dell’assemblea di Confindustria Umbria,  mandando un messaggio alle richieste  dei sindacati.

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