La Finanziaria “verde” – Sgravi fiscali per la casa ecologica e diversi investimenti per il risanamento ambientale. Ma per spingere a condotte eco-virtuose si poteva fare di più

Sgravi fiscali per la casa ecologica e diversi investimenti per il risanamento ambientale. Ma per spingere a condotte eco-virtuose si poteva fare di più


L’ambiente è ormai diventato la prima emergenza globale, ma nel nostro paese c’è ancora una certa esitazione a metterlo ai primi punti dell’agenda politica. I provvedimenti “ecologici” cominciano ad arrivare ma ancora in maniera piuttosto frammentata. Manca legislativo organico e coerente che ponga obblighi e divieti, e soprattutto offra incentivi reali alle famiglie e alle imprese per adottare dei comportamenti ecocompatibili. Lo stesso Codice dell’ambiente approvato nel 2006 resta in gran parte inapplicato.

Anche la Finanziaria 2008 sembra nascere con le stesse esitazioni. Non mancano stanziamenti, anche significativi, per diversi interventi ambientali, ma sul versante degli incentivi fiscali a favore del risparmio energetico e delle fonti alternative si poteva fare di più.

Finanziaria e ambiente: che cosa fa…

Vediamo le principali disposizioni ambientali che riguardano i cittadini contenute nel disegno di legge finanziaria.

Riqualificazione energetica degli edifici. Tre anni in più di sgravi fiscali. La detrazione fiscale del 55% delle spese per gli interventi per l’efficienza energetica delle edifici (caldaie ad alto rendimento, doppi vetri, isolamento termico delle pareti, pannelli solari per la produzione di acqua calda), già prevista nella Finanziaria dello scorso anno, viene prorogata a tutto il 2010. Stessa proroga per lo sconto Irpef del 36% sulle altre ristrutturazioni edilizie, fino a un limite di 48.000 euro.

Detrazione per i mezzi pubblici. Per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale acquistati entro il 31 dicembre 2008 spetta una detrazione Irpef del 19% fino a un massimo di 250 euro.

Oltre agli incentivi fiscali per indurre comportamenti “ambientalmente virtuosi”, ci sono anche gli impegni economici dello Stato.

Taxi e ambulanze verdi. Sono stanziati 24,3 milioni di euro per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti di tutti gli automezzi pubblici a noleggio (compresi i motoscafi). Altri 4 milioni di euro per l’efficienza dei mezzi di soccorso. Per entrambe le categorie di veicoli viene modificato il regime di agevolazione delle accise sui carburanti: dalle aliquote si passa a uno sgravio secco di 359 euro per mille litri di benzina di 302 euro per mille litri di gasolio.

Boschi in citta. Per dare aria alle città che si trovano in situazioni ambientali gravi sono previsti 150 milioni di euro in tre anni per la creazione di parchi urbani e peri-urbani, recuperando aree dismesse.

Piani anti-frana. 265 milioni di euro per i prossimi due anni a favore dei piani strategici nazionali per prevenire e contenere il rischio idrogeologico e promuovere interventi “ecosistemici” con forme di adattamento sul territorio. Altri 10 mlioni per estendere il piani di telerilevamento delle aree a rischio e la raccolta di dati ambientali e cartografici.

… e che cosa non fa

A fronte di questi apprezzabili interventi la finanziaria 2008 delude però altre aspettative ambientali. Le critiche principali in questo senso le giungono dal Kyoto Club, un’associazione di soggetti pubblici e privati a sostegno degli impegni previsti dal protocollo sulle emissioni di CO2. Questo organismo è alquanto severo col testo presentato dal Governo che avrebbe ignorato molte altre istanze “verdi” escludendo dai benefici fiscali, ad esempio, i termocamini e le stufe a biomassa ad alta efficienza, le lavatrici di classe A+ (a basso consumo), le pompe di calore ad alta efficienza. Tutto questo, secondo il Kyoto Club, ridurrebbe addirittura la portata innovativa dell’ultima finanziaria su questo terreno. Un’esitazione, appunto, che l’ambiente non può più permettersi.

Angelo De Marinis

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