Fare un figlio costa sempre di più, fino a 13mila euro solo il primo anno

Dai passeggini ai giocattoli aumenti medi del 4,5%. Il governo interviene con un prestito (da rimborsare) di 5.000 euro

In Italia fare figli è estremamente impegnativo. E non solo per la cronica carenza di asili. Una recente indagine curata da Federconsumatori ha evidenziato come gli aumenti dei prezzi per il settore della prima infanzia sono ben superiori all’inflazione. Infatti solo nel primo anno di vita del bambino un famiglia può spendere da un minimo di 6.119 a un massimo di 13.486 euro. Che tradotto in percentuale si traduce in un balzo – rispetto al 2010 – del 4,5% sopra al tasso dell’inflazione (2,1%). I rincari hanno interessato tutti i prodotti. A partire dal biberon e dal passeggino fino ai giocattoli e agli alimenti.

Come sono tutelate le famiglie? In passato il govenro era intervenuto con il famoso bonus-bambini: un contributo a fondo perduto di 1.000 euro per ogni nuovo nato. La misura fu introdotta dall’allora ministro per il Welfare, Roberto Maroni, nel 2005 e rimase in piedi per due anni.
La nuova iniziativa dell’esecutivo prevede per le famiglie che hanno avuto un figlio (o adottato) nel 2009, 2010 o 2011 un finanziamento fino a 5.000 euro. Ma non si tratta di un vero e proprio sussidio perché la somma va rimborsata entro un periodo di cinque anni.

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