Crisi economica, cala la fiducia dei consumatori

Dopo la Bce, anche l’Isae lancia un allarme sull’intensità della ripresa. Pesano tra le famiglie i timori sul mercato del lavoro

Battuta d’arresto per la fiducia dei consumatori a gennaio. L`indice, dopo tre rialzi consecutivi, si porta a 111,7 (da 113,7) tornando sui valori dello scorso ottobre, rimanendo tuttavia su livelli ben superiori a quelli medi dello scorso anno. Lo rileva l’Isae che nel consueto report mensile sottolinea come a diminuire sono soprattutto le attese per i prossimi mesi, che scendono in termini di indice aggregato da 106,3 a 101,1 vicino ai valori dello scorso luglio; i consumatori sono invece più ottimisti circa la situazione corrente.

Calano anche nettamente le opinioni sul quadro economico (da 92,4 a 88,8), mentre quelle sulla situazione personale accusano una flessione più moderata (da 123,7 a 123,4). Più nel dettaglio, le indicazioni meno favorevoli provengono dalle previsioni sulla situazione economica del paese e della famiglia e dalle attese sul mercato del lavoro.

Quanto ai beni durevoli, recupera leggermente la convenienza presente all`acquisto, ma calano le intenzioni di spesa per i prossimi mesi: a conferma del segnale negativo, secondo le consuete domande trimestrali calano nello specifico quanti intendono acquistare un`automobile e l`abitazione, anche se aumentano invece le intenzioni di spesa per manutenzione. I consumatori tornano a percepire un aumento – seppur moderato – dei prezzi negli ultimi 12 mesi; anche le attese a breve termine, pur restando negative, risalgono marcatamente rispetto agli ultimi mesi in termini di saldo. A livello territoriale, la fiducia scende in tutte le ripartizioni, con maggiore intensità nel Centro e minore nel Nord Ovest.

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