FCA-Renault, gli scenari della mega fusione pronta a rivoluzionare l’industria dell’auto

La sfida è farsi trovare pronti ad affrontare la prova del futuro che, in questo caso, si chiama auto elettrica

Una mega operazione da 32,6 miliardi di euro, con vendite combinate di 8,7 milioni di vetture, presentata in pompa magna (sarebbe il terzo gruppo mondiale dopo Volkswagen e Toyota): stiamo parlando della possibile fusione tra Fca e Renault (con in coda Nissan e Mitsubishi), di cui in queste ore si fa un gran parlare.

Sullo sfondo, l’industria dell’auto che non vive un periodo d’oro e come spesso accade in queste fasi, l’automotive corre ai ripari rispondendo con fusioni e acquisizioni. 

Mentre vanno avanti discussioni e trattative, anche in segreto, la certezza in un copione ancora da definire, è che il piano per la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Renault è pronta a cambiare il panorama mondiale dell’industria dell’auto.  

La sfida, centrale e prioritaria, è farsi trovare pronti ad affrontare la prova del futuro che, in questo caso, si chiama auto elettrica con l’obiettivo di rispondere alla sempre più crescente domanda in Europa e nell’Asia delle metropoli sempre più affollate ed inquinanti. Ma non solo: c’è anche da raccoglire il guanto di sfida di nuovi concorrenti, da Google ad Apple. 

Ed è proprio su questo aspetto che Fiat Chrysler mostra il suo tallone d’Achille, più debole rispetto a Renault e Nissan che invece hanno messo la freccia già da un pezzo: basti pensare che le loro vetture elettriche, la Renault Zoe e la Nissan Leaf, sono le più vendute in Europa.

Ma ancora un’altra considerazione, affatto secondaria: Renault controlla il 43% di Nissan, che ha il 15% della casa francese e controlla il 34% di Mitsubishi.  

ELKANN RASSICURA  – Proprio nell’ottica di gettare le basi di un dialogo proficuo e costruttivo, Elkann ha rilasciato una dichiarazione scritta al giornale economico giapponese Nikkei. “Ho molto rispetto per Nissan e Mitsubishi, per i loro prodotti e il loro business. La nostra proposta di fusione con Renault creerà il potenziale per costruire una partnership globale con tutte e tre queste grandi aziende, durante questo periodo di trasformazione senza precedenti della nostra industria. Riteniamo che la nostra proposta a Renault sia innovativa sotto molti punti di vista. Proponendo una fusione con Renault, il nostro spirito è di trovare un obiettivo comune che offra vantaggi a tutte le società coinvolte, includendo Nissan e Mitsubishi come partner rispettati e di valore”.

NISSAN ALLA FINESTRA – La proposta di fusione tra Fca e Renault potrebbe presentare delle “opportunità, ma le voglio valutare da vicino e dal punto di vista di Nissan”, fa sapere l’amministratore delegato della casa giapponese Hiroito Saikawa, intercettato dai giornalisti prima dell’incontro con il capo di Renault Jean-Dominique Senard, pronto a mettersi alla guida della società nata dall’integrazione. volato a Tokyo proprio per illustrare ai vertici di Nissan e Mitsubishi la proposta di integrazione, per rassicurare sulla bontà dell’operazione, tranquillizzando sul fatto che si tratta di una buona opportunità per tutti i partner. 

COSA NE PENSA MOODY’S – Un’unione fra Fca e Renault è “positiva in quanto in generale ha senso e può creare sostanziali sinergie” afferma Falk Frey, analista di Moody’s,sottolineando comunque che l’operazione comporta anche”significativi rischi di esecuzione data la complessità delle attività dei due gruppi, soprattutto data l’alleanza fra Renault, Nissan e Mitsubishi”.

“Per Renault un’unione di successo con Fca posizionerebbe la società più saldamente nella categoria di rating ‘Baa3’ anche se una revisione al rialzo del rating appare improbabile vista l’incertezza dell’alleanza con Nissan e Mitsubishi”, aggiunge l’agenzia americana.

“I rischi di esecuzione della transazione sono molto alti, visto che al momento il consiglio di amministrazione di Renault sta ancora valutando la proposta, e non sono chiari l’appoggio degli azionisti” e delle autorità che dovrebbero approvarlo, mette in evidenza Moody’s. Le proposte sinergie “sono soggette a rischi di esecuzione”: “il tempo relativamente lungo: individuato per la realizzazione di sinergie “illustra i rischi di esecuzione. Inoltre la proposta riduzione delle piattaforme include alcuni rischi di cannibalizzazione fra i modelli Fca e Renault, rischi che potrebbero mitigare le attese sinergie”. 

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