“Fb”, un dominio da 8 milioni di dollari. Come si calcola il valore di un sito web

Un dominio dal valore inestimabile perché l'acquirente è Facebook. Ma quanto valgono nomi internet più "normali"? Ecco come capirlo

Bastava chiamarsi Fabio Bianchi o Filippo Bruni e aver registrato un sito internet con le proprie iniziali e un bel .com alla fine. A quest’ora sareste milionari. Peccato per voi, ci sono arrivati prima gli agricoltori statunitensi e si sono beccati la bellezza di 8 milioni e mezzo di dollari. La loro fortuna, appunto, è stata quella di essere iscritti a un’associazione che si chiama “Farm Bureau Federation” e avere un sito dal nome magico: www.fb.com. Un dominio assolutamente prezioso per Facebook, il secondo sito più visitato al mondo (dopo Google), che per aggiudicarselo è ha sborsato questa cifra da capogiro.

La notizia, ripresa dal blog il Post, ripropone la questione sempre più scottante del valore dei domini internet. Una misurazione difficile perché questi asset (cioè risorse) non hanno quotazioni ufficiali e il loro valore dipende da fattori complessi e spesso sfuggenti.

Fb aumenta il valore di Facebook

La fortuna degli agricoltori americani, ad esempio, è stata determinata da un fattore esterno, cioè dal successo di Facebook e in particolare dal fatto che il social network stia per lanciare un nuovo servizio di posta elettronica che avrà il dominio “@facebook.com”. Il dominio “@fb.com” sostituirebbe così quello della posta dei dipendenti di Facebook che già utilizzavano “@facebook.com”.

Ma oltre a questa utilità “interna”,  la versione abbreviata dell’url è commercialmente strategica per Facebook perché si ricollega intuitivamente al social network (che viene citato spessissimo in forma abbreviata dai suoi stessi utenti). Più un sito web è noto e più è “costretto” a possedere i diversi url che possono essere spontaneamente ricondotti ad esso.

Più in generale un nome corto, facilmente riconoscibile e semplice da ricordare, aumenta il valore di un sito. In modo esponenziale se si ha a che fare con domini con estensione .com, la più nota e riconosciuta a livello mondiale.

Le “monete forti” di un dominio

Come dicevamo, la valutazione di un dominio internet – in quanto risorsa immateriale – è estremamente difficile perché entrano in gioco tantissimi elementi, molti dei quali soggettivi. In altre parole il valore di un nome sul web è spesso determinato da chi lo compra. Il caso di Facebook ne è la dimostrazione lampante.

L’attività dei cosiddetti “domainers” è per l’appunto quella di comprare o registrare domini internet per poi rivenderli a un utilizzatore finale per il quale quel dominio ha un valore particolare. Ma chi volesse fare i soldi con questa attività deve tenere ben presenti alcune condizioni, soprattutto per il mercato italiano:

•  E’ un mercato relativamente giovane e con scarsa liquidità, soprattutto in questi tempi di crisi. Se si eccettuano i grandi marchi – di cui peraltro sono già registrate tutte le principali variabili – il valore medio dei siti è ancora modesto.

•  Le aziende preferiscono i domini con i suffissi pregiati (.it e .com) che di conseguenza sono i più difficili da trovare liberi.

•  Molte aziende di piccole dimensioni non hanno la sensibilità o le risorse necessarie per sbarcare realmente sul web (al di la dei siti-vetrina spesso con domini di secondo livello, cioè forniti da altri provider) e in tempi di riduzione dei costi i primi a essere tagliati sono proprio quelli per progetti online.

•  Per molte attività commerciali è difficile coprire tutte le possibili varianti legate all’oggetto dell’attività stessa. Per intenderci, un tour operator specializzato sul Mar Rosso sarà interessato ad acquistare tutte le varianti del nome: “marrosso”, “mar-rosso”, “mar.rosso” ecc. e nelle versioni .com e .it. A queste si aggiungono le versioni “viaggi-marrosso”, “vacanze-marrosso” “lastminute-marrosso” e via dicendo. Si capisce che la lista è lunghissima ed è difficile possedere e rivendere tutti questi domini. La presenza di altri concorrenti che vendono domini attinenti, quindi, abbassa il valore esclusivo di un dominio.

Di casi “fb” ce ne sono pochi e sono fortuiti. Per tutti gli altri è necessario quindi dotarsi di grande pazienza perché il valore del dominio internet deve ancora essere percepito appieno e può passare molto tempo prima di ricevere una offerta davvero interessante. (A.D.M.)

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