Fase 2, riprendono i pignoramenti: le indicazioni del CSM

Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha fornito delle indicazioni per riattivare il settore delle procedure esecutive e concorsuali

Con la Fase 2 riprenderanno anche i pignoramenti immobiliari e, come chiarito anche dal CMS, l’obiettivo sarà quello di monetizzare il prima possibile i beni posti sotto pignoramento, in modo da immettere liquidità fresca nel sistema. Così, dopo lo stop imposto dal Decreto Cura Italia, le procedure esecutive dovranno riprendere in tutta sicurezza.

In particolare, nella delibera del 4 giugno il plenum di Palazzo dei Marescialli hanno indicato quali siano le “best practice” da seguire per l’organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali ora che la fase più calda dell’emergenza sanitaria è terminata. L’intervento dei giudici del Consiglio Superiore della Magistratura si è reso necessario dal momento che l’attuale dettato legislativo non ha previsto una prassi univoca da seguire, lasciando liberi i tribunali di procedere ognuno come ritenuto più opportuno.

Pignoramenti immobiliari Fase 2: sbloccare le procedure

Il documento del Consiglio Superiore della Magistratura si rifà alle “linee guida funzionali alla diffusione di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari“, pubblicato nell’ottobre del 2017 per promuovere le “buone prassi” in un settore ritenuto da più parti come fondamentale.

La sospensione dei pignoramenti delle “abitazioni principali” per un periodo di sei mesi, affermano i giudici di Palazzo dei Marescialli, ha portato a una “immobilizzazione delle risorse oggetto delle procedure esecutive e concorsuali, con un ulteriore aggravio per la situazione economica del Paese”. Per questo, si legge ancora nelle delibera, è necessario che “venga garantita un’efficace ripresa dell’attività liquidatoria, ove consentito dalla normativa, con modalità che tutelino in ogni caso l’interesse convergente del debitore e dei creditori al corretto realizzo dei valori dei beni”.

Ossia, è necessario intervenire affinché si sblocchino le procedure bloccate a causa dell’emergenza, ricorrendo a una serie di “buone pratiche” che possono aiutare a immettere liquidità nel sistema economico nel minor tempo possibile.

Pignoramenti immobiliari Fase 2: le linee guida del CSM

Nel documento, in particolare, il Consiglio Superiore della Magistratura mette in evidenza tre punti, che potrebbero essere d’aiuto nel raggiungere gli obiettivi prefissi. In particolare:

  • Avviare delle procedure che assicurino una reale accelerazione nella fase distributiva del ricavato, semplificando i procedimenti amministrativi e assicurando trasparenza e competitività del mercato. Ad esempio, si potrà provvedere alla pronta distribuzione delle somme già disponibili ricorrendo, quando possibile, alla figura di un professionista per la definizione di un piano di distribuzione;
  • Si deve porre particolare attenzione alla sospensione delle procedure esecutive di pignoramento per le “abitazioni principali”. Per verificare la reale situazione occupativa del bene, il giudice può disporre la nomina immediata di un custode, che può così procedere con i controlli del caso;
  • Prediligere la modalità di vendita telematica pura, sia sincrona sia asincrona.

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Fase 2, riprendono i pignoramenti: le indicazioni del CSM