Family Act, assegno unico per i figli da luglio. Ecco come

In Manovra finanziato l'assegno unico per i figli, che partirà da luglio con queste modalità.

Nella Legge di Bilancio per il 2021 viene incrementato di 3 miliardi per il 2021 e di 5,5 miliardi dal 2022 in avanti il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia, costituito nella passata legge di Bilancio per “dare attuazione a interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli”.

L’assegno unico per i figli, colonna portante dei servizi alla famiglia, non è però regolamentato. Ciò significa che in Legge di Bilancio ci sono solo le risorse. L’assegno unico farà parte di una più ampia riforma, il Family Act: a giugno il Governo aveva approvato una legge delega, nell’ambito della quale approverà il dlgs sull’assegno unico. L’obiettivo ufficiale è quello di farlo partire a luglio 2021.

L’assegno verrà riconosciuto dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio: la manovra stanzia le risorse (3 miliardi per il 2021 e 5,5 per il 2022) per rendere operativa la delega all’esame delle Camere, con la quale sarà, appunto, istituita a partire dal prossimo mese di luglio la misura.

L’importo varierà tra i 50 e i 250 euro mensili a seconda dell’ISEE familiare. Ci sarà dunque una quota base legata ad una variabile, modulata sulla condizione economica del nucleo familiare e la presenza di figli con disabilità.

L’Assegno viene maggiorato per i figli successivi al secondo e per i figli con disabilità. Nel caso di figli con disabilità la maggiorazione non potrà essere inferiore al 30% o superiore al 50% e sarà graduata in base al grado di disabilità.

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