Famiglie, salgono i redditi: si spende il 2,3% in più. In calo il potere d’acquisto

Balzo in avanti anche degli investimenti, cresciuti del 2,7%

Sale il reddito disponibile oltre che la spesa per consumi finali delle famiglie italiane nel secondo trimestre del 2010. D’altro canto si riduce il loro potere d’acquisto. In particolare, segnala l’Istat, il reddito disponibile ha registrato una crescita dello 0,9% in termini congiunturali e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre la spesa è aumentata rispettivamente dello 0,6% e del 2,3%.

Il potere di acquisto è invece calato dello 0,7% rispetto al secondo trimestre del 2009 pur salendo dello 0,3% rispetto ai primi tre mesi del 2010. La propensione al risparmio, tra aprile e giugno di quest’anno, è risultata pari al 12,7%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma inferiore di 1,2 punti rispetto allo stesso periodo del 2009.

Il tasso di investimento delle famiglie (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi delle famiglie, che comprendono gli acquisti di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole imprese classificate nel settore, e il loro reddito disponibile lordo) nel secondo trimestre 2010 si è attestato all’8,7%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
Piccolo balzo per gli investimenti delle famiglie, cresciuti del 2,7%, in misura superiore alla variazione positiva registrata dal reddito disponibile. Dunque in termini tendenziali, gli investimenti fissi lordi delle famiglie hanno registrato una crescita (+1,8%) più sostenuta di quella segnata dal reddito disponibile, con ciò determinando un aumento del tasso di investimento del settore di 0,1 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente.

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