F35, anche il Senato approva la mozione di maggioranza. Al via gli assemblaggi made in Italy

La mozione sugli F35 passa anche a Palazzo Madama: prima di procedere a nuovi acquisti, occorre il parere del Parlamento. Continuano le polemiche sul programma Joint Strike Fighter

L’aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza (frutto dell’intesa Pd – Pdl) sui cacciabombardieri F35. Il testo votato a Palazzo Madama, nella versione già sdoganata alla Camera, impegna il Governo "a non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito, ai sensi dell’articolo 4 della legge 31 dicembre 2012, n. 244".
Anche al Senato, dunque, sono state bocciate le mozioni di Sel, del Movimento 5 stelle e dei dissidenti Pd (primo firmatario Felice Casson), che proponevano il blocco o la sospensione dell’acquisto del discusso sistema d’arma.

L’adesione al programma JSF, siglata per la prima volta dall’Italia nel 1998 (con la firma dell’allora ministro D’Alema) non è in discussione, ma vengono ‘congelati’ ulteriori acquisti in attesa dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma che le commissioni Difesa di Camera e Senato dovranno compiere. Tuttavia, secondo il Consiglio supremo di Difesa, presieduto da Giorgio Napolitano, la prescrizione voluta dalla maggioranza non è attuabile. Il Consiglio supremo di Difesa ha ribadito che la titolarità delle scelte sull’ammodernamento delle forze armate, quindi anche sugli F-35, spetta al governo.

Tra i cittadini, la polemica sul programma di acquisto degli F-35 (Joint Strike Fighters) si è recentemente riaccesa dopo la notizia che il Governo si appresta a dimezzare il parco dei velivoli Canadair anti-incendio, per mancanza di fondi.

Intanto le operazioni procedono, anche se più in sordina. La Lockheed Martin e le Forze Armate italiane, infatti, dopo l’aspro dibattito parlamentare e le proteste dei cittadini sull’acquisto dei caccia, hanno cancellato la pubblica cerimonia di apertura dello stabilimento di assemblaggio dei caccia F35, a Cameri (Novara).  Ma i lavori per l’assemblaggio del primo F-35 destinato all’Italia sono già cominciati (lo riporta Il Sole 24 Ore) e il cacciabombardiere dovrebbe essere completato nel secondo semestre del 2015.
 

DIBATTITO: F35, la partecipazione italiana al programma va sospesa?

 

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