Exchange Traded Fund (ETF). Le chiavi di accesso all’innovativo strumento finanziario

Alla scoperta dell'operatività di mercato degli ETF ed i vantaggi della gestione patrimoniale passiva, con spunti di analisi economica sui mercati azionari ed obbligazionari.

1. Cosa sono gli ETF
Gli Exchange Traded Fund, usualmente indicati con l’acronimo ETF, sono un innovativo strumento finanziario. Operanti, inizialmente, sul mercato finanziario statunitense sono divenuti una realtà mondiale, raccogliendo un notevole successo su molteplici mercati. Gli Exchange Traded Fund sono dei fondi di investimento che differiscono sostanzialmente dai classici fondi comuni di investimento in in relazione alla tipologia di gestione patrimoniale. Infatti gli ETF possono essere acquistati o venduti, in tempo reale, come qualsiasi azione ad un dato prezzo di mercato.

2. Le principali caratteristiche degli ETF
La caratteristica peculiare degli Exchange Traded Fund si sostanzia, quindi, nel presentarsi come strumento finanziario a doppia lettura ossia ad azione combinata. Infatti in essi si concretizza tanto la trasparenza e flessibilità del mercato azionario quanto la sicurezza della diversificazione dei classici fondi comuni di investimento. Per tanto gli investitori che interagiscono sui mercati, con tali strumenti, usufruiranno sia della fluidità di transazione del mercato azionario che della sicurezza derivante dalla diversificazione. Per quanto detto è molto utile comprendere i meccanismi propri di tale strumento finanziario, al fine di delineare modalità di accesso ai mercati,vantaggi e costi di investimento.

3. La gestione patrimoniale degli ETF: gestione patrimoniale passiva
Come chiarito in precedenza gli EFT sono dei particolari fondi di investimento quotati in borsa. Tali investimenti realizzano una gestione patrimoniale passiva ossia il valore dell’investimento si attesta in una replicazione, quasi esatta, del benchmark di riferimento (il benchmark è l’indice di quotazione dei mercati azionari ed obbligazionari). Ecco quindi chiarita la differenza tra EFT e fondi comuni di investimento. Difatti questi ultimi si basano su una gestione patrimoniale attiva. La gestione patrimoniale attiva si regge su una serie di attività finalizzate al superamento del benchmark di riferimento, al fine di incrementare i profitti. Mentre l‘EFT, con la gestione patrimoniale passiva, segue in modo asintotico l’indicizzazione di mercato non necessitando di particolari azioni di mercato.

3. I principali vantaggi degli ETF

  • Gli EFT sono giuridicamente garantiti con separazione di patrimonio tra i fondi (investiti) e le società che curano la gestione di mercato (acquisto e vendita). In pratica non sono esposti a rischi di fallimento e di insolvenza societari di terzi.
  • Gli EFT sono presenti su tutte le principali borse europee, e ne nascono costantemente dei nuovi. Il mercato offre una ampia gamma di tipologie e diversificazione geografica. Tale aspetto è particolarmente adatto al bilanciamento dei rischi.
  • Gli EFT essendo a gestione patrimoniale passiva, come spiegato in precedenza, hanno costi di gestione drasticamente inferiori ai fondi comuni di investimento ispirati, appunto, alla gestione finanziaria attiva.

Immagini: Depositphotos

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