L’Europa rivuole 400 milioni di euro

Spese al rilento per l’agricoltura. Bruxelles verso la revoca delle risorse

Le risorse del Fondo europeo di sviluppo rurale – 400 milioni di euro – vanno spese entro la fine dell’anno. Pena la revoca da parte dell’Unione europea.
Il risultato è emerso da un monitoraggio condotto dalla Uila-Uil, incrociando i dati di spesa, forniti dal ministero per le Politiche agricole con i singoli programmi regionali e la rete rurale nazionale. Le cifre sono relative alla spesa effettuata alla data 31 agosto 2010.

L’Italia si colloca al terz’ultimo posto in Europa per capacità di spesa: su una media europea del 30,8%, il Belpaese manifesta una capacità di spesa del 20,7%, precedendo soltanto Malta e Romania.
Sono le regioni del Mezzogiorno quelle più disattente all’uso delle risorse, ma anche le due Regioni forti del Centro-Nord, Piemonte e Lazio, registrano performance di scarso rilievo.
A fine agosto ancora nessuna regione del Sud Italia aveva raggiunto un livello di spesa tale da evitare il disimpegno automatico a fine anno.

Evidentemente veti incrociati, scarso coordinamento e burocrazia hanno un peso notevole nella mancata distribuzione di queste importanti risorse in un settore, quello agricolo, profondamente in crisi.

L’Europa rivuole 400 milioni di euro