Eurogruppo ci riprova: “scoglio” Olanda e possibile compromesso 

Dopo il flop dello scorso martedì, arriverà la fumata bianca?

Riflettori di nuovo puntati sull’Eurogruppo che torna a riunirsi oggi alle 17 dopo il “flop” di martedì scorso quando non erano bastate 16 ore di trattative e una lunga maratona negoziale per trovare un compromesso sugli aiuti da mettere in campo per fronteggiare la crisi economica innescata dalla pandemia. Nuovo meeting dei Ministri delle finanze al termine del quale si spera arrivi l’attesa fumata bianca.

CONTE, PRESSING SULL’EUROPA – “Io chiedo un ammorbidimento delle regole di bilancio. Altrimenti dobbiamo fare senza l’Europa e ognuno fa per sé“. Proprio in vista del nuovo appuntamento, parole pesanti del presidente del consiglio Giuseppe Conte rilasciate in un’intervista alla tedesca Bild in cui sottolinea la necessità di un’azione rapida. “Non dobbiamo alla fine starcene lì con le mani incrociate: operazione riuscita, ma il paziente Europa è morto”, ha commentato.

MES E SCOGLIO OLANDA – Intanto, il fronte nordico, quello per capirci a favore della linea dura (Olanda, Austria, Svezia e Danimarca e con intensità minore Finlandia) sembra vacillare e perdere pezzi con l’intransigenza degli olandesi che avrebbe finito per irritare gli altri del “gruppo”, dunque sempre più isolati nella strenua difesa del MES con condizionalità. 

I “messaggi” politici fanno il resto:  il ministro tedesco delle Finanze Olaf Scholz si è detto “ottimista” sulla possibilità di trovare un accordo, anche se ha sempre parlato di strumenti già esistenti . Anche il collega francese Bruno Le Maire ha a sua volta detto che Parigi e Berlino “hanno fatto molto e trovato un compromesso sul testo”, ricordando che “sono in gioco il futuro dell’Europa e dell’euro”. Tradotto: è iniziato il pressing sull’Olanda da parte di Germania e Francia che rilancia la sua proposta  di istituire un fondo, un Spv (Special Purpose Vehicle) temporaneo, che possa emettere obbligazioni a medio-lungo termine a tassi più convenienti di quelli che i singoli Stati potrebbero spuntare sul mercato.

Olanda, insomma, in posizione sempre più scomoda visto che sembra proprio che dovrà ingoiare un compromesso dopo che il suo ministro delle Finanze, Wopke Hoekstra, si è impegnato a non far passare gli eurobond e a sostenere il Mes con condizionalità.  

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