Euro del Nord vs Euro del Sud. Proposta tedesca pone eurozona a rischio frattura

Il partito "Alternativa per la Germania" propone due monete per l'Europa. L'ipotesi di sdoppiare la valuta del vecchio continente in una moneta 'forte' e una moneta 'debole' è credeibile?

Una nuova ondata anti moneta unica sembra abbattersi sull’Europa, dove gli euroscettici convogliano la propria voce in definite forze politiche. Accade un po’ ovunque nel vecchio continente: se in Italia In Italia Grillo non esclude un referendum sull’Euro, in Austria gli euroscettici di estrema destra guadagnano più del 20% nei sondaggi, in Francia Marine Le Pen prevede la possibilità di un’uscita dall’eurozona, in Olanda il partito della libertà guidato da Geert Wilders porta avanti la piattaforma anti-moneta unica, in Grecia la proposta non è una novità
Anche nel Paese di Angela Merkel, torna alla ribalta una tentazione non inedita ma proposta con rinnovato vigore: l’economista Bernd Lucke, leader del partito "Alternativa per la Germania" in vista delle prossime elezioni di settembre vorrebbe sospendere i salvataggi europei e, in caso di peggioramento della crisi, non esclude la separazione dell’Eurozona in un euro del Nord e un euro del Sud.
Neuro vs Seuro (questi i nomi proposti in precedenza), dove all’Italia spetterebbe ovviamente la moneta sudista, in compagnia di Grecia, Spagna e Portogallo (i Pigs, finanziariamente parlando).

La fattibilità un simile disegno resta remota, ma vale qualche considerazione. Nell’ipotesi di affrancare le politiche monetarie dei paesi con le economie più deboli dalle logiche finanziarie che regolano i paesi forti, si può supporre l’immediata svalutazione dell’euro del Sud, con conseguente boccata di ossigeno dovuta alla possibilitàò di stampar moneta e al recupero di competitività nelle esportazioni. D’altro canto, i Paesi virtuosi potrebbero abbandonare la ‘zavorra’ rappresentata dai ‘Pigs’, che impone sacrifici anche a Paesi che non ne avrebbero bisogno.

La realizzazione del progetto si scontra i principi fondanti della moneta unica (e pertanto indivisibile), inoltre il pericolo che l’Euro dei poveri non riscuota la fiducia dei mercati e condanni le economie mediterranee a un triste destino sarebbe dietro l’angolo. E chi pagherebbe la svalutazione dell’Euro del Sud, i debitori o i creditori? Far crollare i Paesi del Mediterraneo è un rischio che nessuno vuole correre, dal momento che anche Germania e Francia sarebbero conseguentemente trascinate nel baratro.

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