Chi ha diritto all’esenzione dal Canone Rai

Scopri chi può richiedere la domanda per l'esenzione del canone RAI e in che modo presentarla

Il pagamento del canone televisivo è ormai da qualche anno parte integrante della nostra bolletta elettrica. Eppure, esistono casi particolari in cui i cittadini possono evitare il pagamento annuale, chiedendo una apposita esenzione da presentare con una domanda specifica. L’esenzione del canone RAI, che evita l’addebito dello stesso nella fattura dell’elettricità, passa infatti per una dichiarazione sostitutiva ben precisa, prevista dal D.P.R. n. 455/2000.

Il canone RAI è dovuto da tutti i contribuenti che possiedono una TV in casa, vale a dire apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei canali televisivi. Non è quindi rilevante guardare o meno i canali televisivi per l’addebito dei 90 euro annuali in bolletta. Come si legge sul sito della RAI: “Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive”. Scopriamo allora insieme a chi spetta l’esenzione del canone televisivo, e come è possibile presentare domanda.

Esenzione canone RAI: chi può richiederla

L’esenzione del canone RAI è regolata da precise disposizioni consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, per evitare l’addebito diretto in bolletta, i contribuenti titolari di un’utenza elettrica ad uso residenziale possono dichiarare che non è presente alcuna televisione, propria o di un componente della famiglia anagrafica, in nessuna delle abitazioni in cui è attiva l’utenza elettrica a loro intestata. Per farlo, basta scaricare a questo indirizzo il modulo per l’esenzione del canone RAI, compilarlo e presentare così la dichiarazione sostitutiva.

Non solo, utilizzando il medesimo modello, gli stessi contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale possono procedere con la certificazione di mancata detenzione, in nessuna delle abitazioni in cui è attiva l’utenza elettrica a loro intestata, di un ulteriore apparecchio televisivo oltre a quello per cui è stata già presentata in precedenza una denuncia di cessazione dell’abbonamento TV per suggellamento, da parte del titolare o dei suoi familiari. In più, il modulo si adatta anche al caso in cui un erede vada a dichiarare che non è presente una televisione nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora intestata momentaneamente ad un cittadino deceduto.

Modulo esenzione canone RAI: come e quando presentarlo

È importante sottolineare che la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione del pagamento canone RAI non va presentata da quei contribuenti che non sono titolari di un’utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale. In ogni caso, la dichiarazione risponde alla responsabilità del soggetto che la presenta: qualora si riscontrasse la non veridicità, questa è punita ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, il riferimento è agli art. 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000.

La domanda per l’esenzione del canone RAI spetta direttamente al contribuente o a un suo erede, che possono presentarla utilizzando l’applicazione web presente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite PEC all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. In alternativa, nel caso non sia possibile inviare la domanda di esenzione in modalità telematica, si può inviare il modulo – accompagnato da un valido documento di riconoscimento – tramite raccomandata all’indirizzo Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

Per quanto riguarda le scadenze, il modulo di domanda deve essere presentato entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento per un esonero completo per tutto l’anno. Si prevede comunque un esonero parziale, riconosciuto per il secondo semestre del 2022, presentando domanda entro il 30 giugno. Va poi ricordato che il canone RAI non va pagato sulla seconda casa. Secondo la legge, infatti, il pagamento del canone TV è obbligatorio una sola volta per ciascun nucleo familiare in cui è presente una fornitura elettrica.

Esenzione canone RAI per over 75 e altre categorie

L’esenzione del canone RAI spetta anche ai cittadini di età pari o superiore ai 75 anni, e con reddito non superiore agli 8.000 euro. Il limite di reddito deve essere considerato complessivamente, calcolando sia le somme percepite dal soggetto richiedente che dal coniuge. L’esenzione, poi, si applica esclusivamente nel caso l’anziano, oltre che con il coniuge, non conviva con altri soggetti titolari di reddito proprio.

L’esonero, però, non viene applicato in modo automatico. Come per chi non possiede una TV in casa, per evitare l’addebito di 90 euro va presentato questo modulo a scadenze precise. Queste prevedono l’invio entro il 30 aprile per essere esonerati tutto l’anno, per l’esenzione del canone RAI 2022 slitta al 2 maggio, cadendo di sabato, e entro il 31 luglio per essere esonerati dal secondo semestre. Non solo, è necessario che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31 gennaio 2022, mentre si avrà diritto all’esenzione per un solo semestre se il requisito di età verrà raggiunto entro il 31 luglio 2022.

L’esenzione del canone RAI per gli over 75 non è però l’unica legata a specifiche categorie. Fanno parte del quadro di legge anche:

  • Rivenditori e negozi in cui si riparano TV.
  • Militari delle Forze Armate Italiane come ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate. Se un membro delle Forze Armate si trova in un appartamento privato situato all’interno di una struttura militare non è però esonerato dal pagamento del canone.
  • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato.
  • Agenti diplomatici e consolari, ma solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani.
  • Tutti coloro che possiedono un’invalidità civile certificata prevista dalla legge 104/92 che risiedono nelle case di riposo.

Per ulteriori dettagli, si consiglia comunque di seguire le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito agli esempi di compilazione della dichiarazione sostitutiva.

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