Enrico Nigiotti indagato per frode: come funzionavano le truffe alle assicurazioni

L'artista toscano risulta tra gli indagati nell'inchiesta "Triade sicura" su presunte frodi a compagnie assicurative auto

Il cantante Enrico Nigiotti indagato per frode. L’artista toscano risulta tra gli indagati nell’inchiesta condotta da Carabinieri e Procura di Livorno denominata “Triade sicura” su presunte frodi ad una serie di compagnie di assicurazioni auto.

Il cantante “scoperto” a X Factor da Mara Maionchi, ma che già fece parlare di sé anni prima per essersi autoeliminato per amore da “Amici”, sarebbe coinvolto in una truffa per un risarcimento di 12mila euro in seguito a un incidente stradale avvenuto nel febbraio del 2018, nel comune di Sanremo.

L’indagine ha portato a dieci misure cautelari – 2 arresti in carcere, 3 ai domiciliari e 5 interdizioni alla professione – eseguite in diverse città della Toscana.

Come funzionava la frode ai danni delle assicurazioni

L’operazione “Triade sicura” ha permesso di scoprire quella che parrebbe configurarsi come un‘associazione per delinquere dedita alle truffe alle assicurazioni.

Le accuse riguardano reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali nonché al “fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona”. Per due dei presunti associati, più un terzo indagato a piede libero, sono stati configurati anche i reati di autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

71 in totale gli indagati, persone considerate “affidabili” dai presunti organizzatori delle truffe, che avrebbero consentito l’alterazione dei loro referti medici. Tra queste, ma senza provvedimenti cautelari a suo carico, figura appunto anche Enrico Nigiotti, accusato di aver falsificato la documentazione sanitaria di un incidente stradale per avere un risarcimento più alto.

La replica di Nigiotti

Nigiotti ha commentato la vicenda sul suo profilo Facebook scrivendo:

“Riguardo l’operazione “Triade Sicura”, che oltre me vede indagate altre 71 persone con una serie di sinistri stradali, attualmente non sono a conoscenza degli atti di indagine avendo saputo solo il titolo di reato per il quale si sta procedendo. Io sono rimasto coinvolto un anno fa in un brutto incidente stradale nel quale ho rischiato la vita. Confido di poter chiarire il prima possibile la mia posizione ma, al momento, devo ancora ricostruire i fatti e recuperare i documenti relativi al risarcimento del danno derivante da quel sinistro. Ho piena fiducia nella magistratura e valuterò con il mio avvocato le iniziative da intraprendere a tutela della mia persona. Al momento posso solo dichiarare la mia estraneità a qualsiasi fatto di natura illecita, avendo sempre agito nel pieno rispetto della legge”.

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