Emergenza Coronavirus, scattano le misure di emergenza. L’Fmi taglia stime crescita

Il Governo si è riunito in via straordinaria per emanare un decreto ad hoc. Intanto il Fondo Monetario Internazionale interviene

Scoppia l’emergenza Coronavirus in Italia con 76 contagiati in 5 regioni, 33 persone ricoverate, di cui 18 in terapia intensiva. Due sono le vittime confermate del letale virus arrivato dalla Cina, Adriano Trevisan, 77 anni, di Vo’ Euganeo e Giovanna Carminati, 75 anni, di Casalpusterlengo. Lombardia e Veneto le regioni più colpite, ma c’è un caso accertato in Piemonte ed uno sospetto in Umbria.

E ancora, sono circa 450 le persone in isolamento all’interno dell’ospedale di Schiavonia (Padova), dove c’è stato il primo decesso. Sono stabili invece le condizioni del paziente 1, il 38enne positivo al virus ricoverato a Codogno, mentre si cerca ancora il paziente 0.  Sono questi i numeri che fanno dell’Italia, per ora, il Paese europeo più colpito dal Coronavirus.

GOVERNO VARA DECRETO AD HOC PER CONTENERE FOCOLAIO

E così il Governo si è riunito ieri in via straordinaria presso la sede della Protezione Civile di Roma. Una riunione fiume durata alcune ore, al termine delle quali il Premier Giuseppe Conte ha annunciato durissime misure di emergenza per le aree “focolaio”, contenute in un decreto ad hoc, cui seguirà un altro provvedimento nei prossimi giorni un altro provvedimento con le misure “economiche e di ristoro” per le aree colpite.

“Abbiamo adottato un decreto per tutelare la salute degli italiani, che è quella che ci sta più a cuore e che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto”, ha esordito Conte in conferenza stampa, invitando gli italiani ad avere fiducia nella politica e nella scienza e precisando “non ci sono i presupposti ora per chiedere la sospensione della libera circolazione delle persone”. “Adotteremo sempre misure nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità”, ha ribadito.

ECCO LE MISURE

Fra le misure di contenimento del contagio c’è innanzi tutto il divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree “focolaio” del virus, vale a dire nel lodigiano, ed il presidio delle forze di polizia e, in caso di necessità, dei militari. Per chi non rispetterà le prescrizioni ci saranno sanzioni penali, a norma dell’art 650 del codice di procedura penale, che prevede una multa e la reclusione fino a 3 mesi.

Ed in più, limitazioni alla circolazione di merci e persone, scuole, musei, negozi ed uffici chiusi, eccetto quelli di pubblica utilità, sospensioni di tutte le manifestazioni, anche sportive, inclusa la Serie A per le partite da giocare nelle aree sotto tutela. Disposta anche la sospensione di tutte le gite scolastiche in Italia e all’estero e varato un decalogo di comportamento per tutti gli italiani.

L’ALLARME DEL FMI

L’allarme sugli impatti economici del Coronavirus è stato lanciato dal FMI durante il G20 finanziario di Riad. Il direttore del Fondo, Kristalina Georgieva, ha annunciato che l’Istituto ha ridotto dello 0,1% le stime di crescita mondiale e dello 0,4% quelle della Cina, postandole rispettivamente al 3,2% ed al 5,6%.

L’Istituto assume questo come nuovo scenario di “base” – ha spiegato la Georgieva – al posto di quello delineato a gennaio, ma si ritiene che la situazione possa ulteriormente peggiorare, nel caso in cui il virus durasse più a lungo, e si stanno valutando anche scenari peggiori. “Le incertezze – ha avvisato – sono troppo grandi per consentire previsioni affidabili. Possono verificarsi molti scenari, a seconda della rapidità di contenimento del virus e della rapidità con cui le economie cinesi e le altre economie interessate torneranno alla normalità”.

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