Emergenza casa per i ceti medi

Affitti e mutui pesano sulle tasche dei cittadini. E cresce il rischio di sfratto o pignoramento

Sono i ceti medi che sentono di più il peso della crisi, e ad essere più a rischio è il bene primario: la casa. Gli ultimi dati disponibili, pubblicati dal Rapporto sui diritti globali, parlano chiaro.

Entro il 2011, 150 mila famiglie italiane saranno sfrattate e perderanno così la loro casa. E in passato le cose non sono andate bene: negli ultimi cinque anni sono ben 120 mila i nuclei familiari che sono stati sfrattati, 100 mila per morosità. L’affitto incide sui redditi dei pensionati e lavoratori dipendenti tra il 30 e 70%. Nel 2008 c’è stato un 18,6% in più di sfratti esecutivi rispetto al 2007.

Le famiglie straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, 4 milioni di persone, hanno un solo reddito (80%), inferiore ai 15 mila euro annui (70%), sono numerose (il 50% con quattro componenti) e vivono in coabitazione con uno o più nuclei familiari (80%). L’85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale.

Il 77,4% degli over 65 abita in case di proprietà, 8 su circa 10 milioni di anziani, tuttavia nel 32,9% dei casi le abitazioni sono in condizioni mediocri o pessime, costruite prima del 1961 (il 48%) e prima del 1945 (il 27%), non sono state sottoposte a interventi di manutenzione, l’11,5% delle case è riscaldato con dispostivi di fortuna, e il 37% non dispone di un ascensore.

Non va meglio a chi la casa ha deciso di comprarla. In questo caso a sentire di più la crisi, sono le famiglie giovani. 1,8 milioni di famiglie giovani, a reddito medio alto, soffrono a causa del mutuo per la casa, che porta il 56,5% di loro ad arrivare con difficoltà alla fine del mese, e il 54% a non poter accantonare un solo euro.

Emergenza casa per i ceti medi