Cosa sono gli European Long Term Investments Funds

Scopri con QuiFinanza tutto quello che c'è da sapere sui fondi Eltif. Leggi l'articolo!

Il fondo Eltif – acronimo di European Long Term Investments Funds – è il nuovo prodotto realizzato per il mercato dei risparmi italiani. Scopri qui cosa sono, quali sono le loro caratteristiche e come funzionano.

Cosa sono i fondi Eltif

I fondi Eltif – letteralmente “Fondo di investimento europeo a lungo termine” – sono dei fondi illiquidi realizzati con l’intento di supportare le PMI, le piccole e medie imprese italiane del territorio con un’ottica di medio e lungo periodo. I fondi Eltif permettono quindi un maggiore sostegno a realtà imprenditoriali, come piccole aziende e startup, che altrimenti sarebbero difficilmente finanziabili con i prodotti di sostegno tradizionali.

L’entrata in vigore

I fondi Eltif sono fondi dotati di “passaporto europeo” in quanto si sono affacciati alla comunità internazionale del 2015 quando, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, è stato scritto il regolamento UE numero 760, il quale segna con ufficialità la nascita di questa nuova tipologia di fondi. In Italia, i fondi Eltif appaiono per la prima volta nel 2018 grazie al decreto legislativo 233/2017, il quale recepisce le disposizioni date dall’Unione Europea in materia, adeguando quindi la normativa nazionale. Nel 2019 i fondi Eltif entrano concretamente a far parte degli strumenti di investimento.

Le caratteristiche dei fondi Eltif

I fondi d’investimento Eltif hanno la caratteristica di essere fondi chiusi. Ciò sta a significare che i versamenti effettuati da coloro che si pongono nella veste di investitori andranno a confluire presso un unico fondo, gestito in maniera globale. Il patrimonio complessivo viene poi suddiviso in un numero di quote tutte caratterizzate dallo stesso valore, e sarà il numero di quote possedute da ciascun risparmiatore a determinare quella che è la sua percentuale di partecipazione al fondo.

Differentemente da quanto avviene con i fondi di investimento aperti, con i fondi Eltif sarà consentito sottoscrivere le quote solamente nel momento della promozione iniziale, mentre il riscatto delle quote può avvenire soltanto al termine della durata prevista inizialmente dal fondo o a scadenze intermedie precedentemente determinate. Al di fuori di questi periodi dichiarati, la commercializzazione di fondi Eltif quindi la possibilità di modificazione del proprio investimento può avvenire solo grazie a negoziazioni presso il mercato azionario.

Di conseguenza, l’investimento derivante dalla sottoscrizione di fondi Eltif è piuttosto vincolante e deve in ogni caso presupporre un’ottica di medio-lungo periodo (di almeno cinque anni). Dal momento in cui sono stati ideati dall’Unione Europea, i fondi Eltif hanno delle caratteristiche ben precise, pensate per perseguire fedelmente gli scopi per cui sono stati progettati. I fondi Eltif devono:

  • destinare almeno il 70% del capitale nelle cosiddette “attività ammissibili”, ossia imprese con capitalizzazione inferiore a cinquecento milioni di euro o imprese non quotate, le quali non hanno accesso alla piazza azionaria e obbligazionaria. Escluse dai fondi sono invece quelle aziende che hanno la propria sede legale in un paese che non è membro dell’Unione Europea.
  • Il restante 30% della quota massima del capitale può essere impiegato in altre attività, così da conferire alla gestione del fondo una certa flessibilità.

Rischi e tutele

Dalle caratteristiche analizzate dei fondi Eltif, si può chiaramente evincere che l’investimento presenta in ogni caso un grado di rischio particolare, che nel momento della sottoscrizione del fondo deve essere illustrato e spiegato in maniera trasparente al risparmiatore, così come imposto dal regolamento europeo (Mifid II) che regola appunto la sottoscrizione del fondo. Ci sono poi alcuni parametri aggiuntivi che sono stati pensati proprio per consentire al risparmiatore un certo grado di sicurezza e di tutela:

  • I fondi Eltif possono coinvolgere gli strumenti emessi da una singola azienda in percentuale non superiore al 10%, così da evitare la concentrazione.
  • Gli investitori che hanno un portafoglio minore di 500mila € ai quali non è consentito un investimento inferiore ai 10mila € non possono investire in fondi Eltif più del 10% del loro patrimonio complessivo.

L’intento di questi strumenti, di questi paletti, è quello di evitare che strumenti complessi quali sono i fondi Eltif finiscano nella mani di risparmiatori non adatti o non sufficientemente preparati a gestirne l’andamento.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Cosa sono gli European Long Term Investments Funds